energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Lavoratori in nero: 50.000 euro di multa per un calzaturificio di Fucecchio Cronaca

Fucecchio (Firenze) – Ieri, giovedì 11 dicembre, in località Ponte a Cappiano, nel Comune di Fucecchio, durante un controllo congiunto tra Polizia Municipale e Ispettorato del Lavoro di Firenze, è stato scoperto un laboratorio calzaturiero con ben dodici lavoratori risultati tutti completamente sconosciuti all’Inps. Sono pertanto scattate sanzioni pecuniarie per circa 50.000 euro, previste dalla normativa sul lavoro, ed è stata anche disposta la sospensione dell’attività. Sono state altresì effettuate apposite segnalazioni all’ASL (per verifiche igienico-sanitarie e sulla sicurezza) e ai competenti uffici comunali (per possibili difformità edilizie).

“Sul rispetto delle regole e della sicurezza nei luoghi di lavoro – dichiara l’assessore alla polizia municipale Alessio Sabatini – non possiamo transigere. E’ in primo luogo una questione di dignità delle persone, riguarda anche la loro salute, e poi assume un rilievo anche dal punto di vista della concorrenza sleale nei confronti di chi, invece, le regole le osserva. Il Comune di Fucecchio ha da tempo avviato un’azione che vede coinvolta in primis la Polizia Municipale, col supporto di altri servizi dell’amministrazione, e dove viene costantemente ricercata anche la collaborazione degli altri enti preposti ai controlli, in particolare ASL e Ispettorato del Lavoro”.

“Il recente avvio del Piano Straordinario di Intervento, varato dalla Regione Toscana quasi un anno fa a seguito dell’evento luttuoso accaduto a Prato – aggiunge il sindaco di Fucecchio e delegato alla P.M. dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa, Alessio Spinelli – ha contribuito ad incrementare in tutto il territorio dell’Unione l’attenzione e le azioni verso un fenomeno che indubbiamente va contrastato, ma verso il quale occorre attivare anche interventi preventivi ed informativi per favorire l’emersione dalle irregolarità. Ne sono esempi, da una parte, i recenti interventi repressivi effettuati a Castelfiorentino, a Vinci, a Empoli, e dall’altra l’incontro informativo “istituzionale” svoltosi il 24 novembre all’ASL, alla presenza di un rappresentante della Regione, delle categorie, dei sindacati, insieme a esponenti della comunità cinese accompagnati dal Console cinese di Firenze”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »