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Lavoratori People Care, Governo: “Azienda cerchi altri contratti” Politica

Roma – Una speranza per i 350 dipendenti del call center People Care dagli impegni presi dai partecipanti all’incontro di ieri al Ministero dello Sviluppo economico (Mise): possibile una proroga di 6 mesi alla commessa di Seat, finita la quale il call center di Guasticce (Collesalvetti) rischia la chiusura, ricerca di altri contratti. Corsa contro il tempo, sfida per l’azienda e la politica. Presto infatti si terrà un nuovo Tavolo. Il Mise è impegnato in vari tavoli di crisi aziendale del settore contact center e lo scorso 27 gennaio ha organizzato un seminario.

Almeno 80mila occupati e un giro di affari di oltre due miliardi di euro: le cifre fondamentali del settore contact center, che accusa i contraccolpi della crisi e che ora si trova a fare i conti- come testimoniano i diversi tavoli di crisi aziendali aperti al Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) – con le necessarie ristrutturazioni e, soprattutto, col grave fenomeno delle delocalizzazioni extra UE.  In provincia di Livorno la crisi aziendale coinvolge l’azienda People Care e il futuro dei suoi 350 lavoratori: , il call center di Guasticce che rischia la chiusura a giugno, quando verrà meno l’unica commessa, quella di Seat.

Ieri si è aperta un’opportunità: il Governo, infatti, ha acquisito dal committente la disponibilità a valutare – previa richiesta dell’azienda in difficoltà –  una proroga di sei mesi  del contratto in essere. E People Care – con il suo amministratore delegato, Luciano Mascarello – si è dichiarata disponibile a presentare richiesta in tal senso. E’ quanto è emerso ieri pomeriggio, al Ministero dello Sviluppo economico, al Tavolo dedicato al call center.
Se per i 350 lavoratori People Care, la novità emersa rappresenta una speranza, è comune la consapevolezza della gravità della situazione, ripetutamente rimarcata dal vice ministro Claudio De Vincenti, e della difficoltà di trovare in tempo utile una soluzione valida dal punto di vista industriale e occupazionale. Il Tavolo verrà convocato nuovamente per monitorare l’evolversi della situazione.

In apertura dell’incontro, in forma la nota del Mise, De Vincenti ha riferito dell’ipotesi prolungamento che è in campo, e su questa si sono poi espressi i partecipanti: l’Azienda, la Regione Toscana, attarverso  l’assessore alle Attività Gianfranco Simoncini, il sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, l’assessore al Lavoro del Comune di Livorno Francesca Martini, le organizzazioni sindacali nazionali di categoria (TLC).
Consapevoli, tutti i presenti alla riunione, che la crisi del call center livornese – che pure è parte della più generale difficoltà che il settore sta vivendo – va affrontata dall’Azienda con la ricerca di altre commesse e l’esponente dell’Esecutivo ha spronato in questa direzione, dal momento che la monocommittenza non garantisce alcun futuro.

L’assessore Simoncini e il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci, nel prendere atto di queste possibilità, auspicano che si possano concretizzare in tempi brevi, in modo tale da permettere il ritiro delle procedure di mobilità per i lavoratori di Guasticce.

Le dichiarazioni
“Abbiamo dovuto prendere atto – ha detto l’assessore alle attività produttive credito e lavoro Gianfranco Simoncini a conclusione dell’incontro – che da parte di Seat vi è la volontà di riportare all’interno della loro società le commesse fino oggi svolte a Guasticce”

“Abbiamo registrato – hanno concluso Simoncini e Bacci – anche l’impegno del governo a modificare le norme relative alla concorrenza tra i call center, per evitare situazioni di concorrenza sleale e dumping. Un impegno che, se portato avanti, potrebbe sostenere le prospettive di Guasticce”..

Seminario Mise sui call center, promosso e coordinato dal responsabile dell’Unità Gestione crisi aziendali del Ministero, Giampiero Castano.
A confrontarsi sul futuro del comparto lo scorso 27 gennaio, i vertici delle associazioni imprenditoriali (Assocontact, Asstel, Unirec) e le organizzazioni sindacali di categoria TLC (a livello di segreterie nazionali). Interrogativi e focus del confronto: che cosa fare per dare concrete prospettive ad un comparto sempre più importante nel rapporto tra imprese e clienti e sempre più influenzato dallo sviluppo delle tecnologie digitali?
Il dibattito, spiega la nota del Mise, si è snodato lungo le direttrici fornite da due analisi, una dedicata alle dinamiche economiche ed occupazionali in atto (illustrata dall’ingegner Marta Valsecchi del Politecnico di Milano) e l’altra all’evoluzione del servizio di contact center (illustrata dal dottor Andrea Travasoni, partner di McKinsey).

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