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Lavoro ancora segno meno, ma le imprese rilanciano sui nuovi contratti Economia

Firenze – I dati emergono da un report di Unioncamere Toscana, che riguardo all’andamento dell’occupazione, pur registrando ancora il segno meno, tuttavia registra un aumento di contratti. Il periodo preso in considerazione dall’analisi è il primo trimestre dell’anno in corso. In questi primi tre mesi del 2015, le imprese toscane hanno programmato l’attivazione di 12.310 contratti, il 14% in più nei confronti dello stesso trimestre del 2014, e di ridurre le uscite del 5% (12.730 le cessazioni programmate nel periodo gennaio-marzo 2015).

Nello specifico, questa variazione tendenziale positiva, che si colloca al di sopra della media nazionale , è il risultato di un aumento del 10% delle assunzioni dirette effettuate dalle imprese, e di un incremento del 20% dei contratti atipici. Le uscite programmate si riducono dalle 13.630 unità di inizio 2014 (dovute a scadenza di contratti, pensionamento o altri motivi) alle 12.730 di gennaio-marzo 2015, con una riduzione del 5%.

Il saldo complessivo tra entrate ed uscite nel mercato del lavoro toscano resta tuttavia negativo (-420 unità), seppure in miglioramento rispetto al primo trimestre 2014, quando lo squilibrio fra ingressi e uscite era pari a -2.790 unità. Il tallone d’Achille del mercato regionale del lavoro resta il lavoro dipendente, che riguarda le assunzioni effettuate direttamente dalle imprese, che presenta un saldo negativo di -3.280 unità cui si contrappongono saldi positivi per i contratti di somministrazione (+1.440 unità), per le collaborazioni occasionali e gli incarichi a professionisti con partita IVA (+730 unità) e per le altre forme di lavoro indipendente (+690).

Andando nello specifico, nel I trimestre 2015 le assunzioni dirette effettuate dalle imprese saranno 8.260 (il 67% dei contratti totali). In tale ambito, anche in questo trimestre, si conferma una netta prevalenza dei contratti a termine: 4.940 assunzioni saranno infatti effettuate con un contratto a tempo determinato. Più in dettaglio, queste assunzioni saranno utilizzate soprattutto per valutare candidati in vista di una possibile assunzione stabile, raggiungendo in questo caso le 1.640 unità. A queste si aggiungeranno 1.550 assunzioni per far fronte a picchi di attività, 920 per svolgere attività stagionali e 830 per sostituire lavoratori temporaneamente assenti dall’azienda. Le assunzioni “stabili” (cioè quelle a tempo indeterminato o con un contratto di apprendistato) saranno 3.090, il 37% del totale. In particolare, i contratti di apprendistato potranno interessare circa il 31% dei giovani di cui è prevista l’assunzione.

Analizzando per settori, è la dinamica negativa dell’industria che, con -660 unità, “tira giù” il risultato. La principale perdita la continua a subire il settore dell’edilizia, -960, mentre il saldo dei servizi è positivo (+240 unità), con tuttavia una flessione nei comparti del commercio e del turismo -560.

Per quanto riguarda le figure professionali più ricercate, nei primi tre mesi del 2015 le imprese toscane hanno programmato di assumere circa 1.760 lavoratori di alto profilo, cioè dirigenti, specialisti e tecnici, per una quota pari al 21% delle assunzioni dirette totali programmate in regione, una percentuale di poco inferiore alla media nazionale (22%). Il gruppo professionale più numeroso è tuttavia quello delle figure qualificate nelle attività commerciali e nei servizi, con 2.460 assunzioni (30% del totale), seguito dalle figure operaie (2.050 unità, il 25%) e da quelle impiegatizie (1.120 unità, il 14%). Saranno infine circa 870 le assunzioni che interesseranno figure generiche e non qualificate (10% del totale).

Infine, l’analisi si concentra sul lavoro giovanile e delle donne. Per il primo profilo, nel primo trimestre 2015 la quota di assunzioni rivolte ai giovani con meno di 30 anni sarà intorno al 29% del totale, 2 punti in meno rispetto al trimestre precedente. Considerando però le assunzioni per cui l’età non è ritenuta un requisito importante, e ripartendole proporzionalmente fra le due classi di età considerate (meno di 30 anni e più di 30 anni), si stima che le opportunità per i giovani potranno raggiungere un massimo del 59% delle assunzioni totali (contro il 65% del trimestre precedente).

Per quanto riguarda il genere, tenendo conto delle assunzioni per cui le imprese considerano uomini e donne ugualmente adatti a esercitare la professione e ripartendole in proporzione a quanto espressamente dichiarato, le “opportunità” per le donne in Toscana risulteranno pari al 46% del totale (erano il 43% nel trimestre precedente).

In breve sintesi: il 60% delle 8.260 assunzioni di lavoratori dipendenti previste nella regione nel corso del I trimestre 2015 è a tempo determinato; le assunzioni si concentrano per il 71% nel settore dei servizi e per il 64% nelle imprese con meno di 50 dipendenti; nel 60% dei casi saranno rivolte a candidati in possesso di un’esperienza lavorativa nella professione o almeno nello stesso settore; per una quota pari al 29% interesseranno giovani con meno di 30 anni; in 15 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati.

Infine, l’attesa si concentra sul Jobs Act, che dovrebbe, stando agli auspici degli operatori, far tornare finalmente positivi i saldi occupazionali, grazie anche ad un assorbimento della domanda di giovani e donne che, tradizionalmente, costituiscono l’anello debole nel mercato del lavoro, soprattutto nelle fasi di crisi come quella attraversata negli ultimi anni.

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