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Camperistica, cemento e manifattura in difficoltà Società

Nella giornata di oggi, lunedì 10 dicembre, l’assessore regionale alle Attività produttive, lavoro e formazione, Gianfranco Simoncini, l’assessore al Lavoro della Provincia di Firenze, Elisa Simoni, i vertici aziendali di Seves e le rappresentanze sindacali si sono incontrate in Regione per discutere della situazione dell’azienda fiorentina. Le organizzazioni sindacali hanno manifestato le preoccupazioni dei lavoratori di Seves, una delle componenti essenziali del settore manifatturiero regionale. La Regione, dal canto suo, ha ribadito la propria volontà di mantenere un insediamento produttivo sul territorio. Simoncini ha chiesto, per questo, all’azienda di non spegnere il forno come preventivato. Seves, come tutta risposta, ha chiesto due giorni di tempo per poter decidere. «Abbiamo preso atto – ha spiegato Simoncini – delle difficoltà di cui ci ha parlato l’azienda, che ha anche prospettato, per farvi fronte, il fermo delle attività con lo spegnimento del forno per quattro mesi e la cassa integrazione ordinaria per i lavoratori. L’azienda ha confermato che considera strategico lo stabilimento fiorentino e la volontà di riprendere comunque la produzione dopo il fermo». Provincia di Firenze e Regione toscana hanno quindi ribadito la loro volontà di tornare ad incontrarsi per seguire la situazione dei lavoratori di Seves.

Simoncini ha incontrato oggi anche i vertici del cementificio Sacci, il sindaco di San Casciano Val di Pesa, Massimiliano Pescini, ed il sindaco di Greve in Chianti, Alberto Bencistà. La Sacci ha ribadito la sua volontà di mantenere lo stabilimento di Testi, anche se per il 2013 per il cementificio toscano si prospetta una situazione tutt’altro che rosea. È possibile,  per questo, che solo parte dell’impianto possa essere utilizzata e che si debba ricorrere alla cassa integrazione. A gennaio 2013 l’azienda presenterà il suo nuovo piano industriale e, dopo di ciò, sarà convocato un nuovo tavolo di confronto allargato, oltre che alle istituzioni locali, anche alle rappresentanze sindacali.

Sempre nella giornata odierna, in Regione è stato firmato un protocollo d’intesa dedicato alla camperistica. A siglare l’accordo, Regione Toscana, Provincia di Firenze, Provincia di Siena, Comuni di Barberino Val d’Elsa, Casole d’Elsa, Colle Val d’ Elsa, Monteriggioni, Poggibonsi, San Casciano, San Gimignano, Tavarnelle; Confindustria Toscana, Associazioni degli industriali delle provincia di Firenze, Associazione industriali della provincia di Siena, Api Firenze, Api Siena, Cna Firenze e Siena, Confartigianato Firenze, Confartigianato Siena, Camera di commercio di Firenze e Siena, Cgil, Cisl e Uil di Firenze e Siena. In Val di Pesa e Val d’Elsa si concentra circa l’80% della produzione di camper italiana, ma il settore è in crisi e la Toscana ne risente particolarmente. Serviranno, per rilanciare la camperistica, interventi mirati all’innovazione, alla formazione, al miglioramento di infrastrutture e contatti di filiera, ma anche una normativa dedicata che preveda l’Iva agevolata per acquirenti con familiari disabili, la rottamazione agevolata, l’adeguamento alle norme europee per le aree di sosta attrezzate. «La crisi economica – ha spiegato Simoncini – ha influito negativamente anche sul settore della cameristica, che deve fare i conti con un mercato ormai globale. Ad essere colpite sono anche le piccole e piccolissime aziende della subfornitura e quelle dei settori collegati come l’arredamento, la nautica, l’automotive, frenando gli investimenti in innovazione di processo e prodotto, che sono indispensabili, invece, per mantenere competitivo il settore, adeguandolo ai nuovi scenari internazionali, garantendone così il radicamento nel territorio e il mantenimento dei posti di lavoro». Confermata anche la richiesta di aprire un tavolo di confronto a livello nazionale dedicato specificamente al settore camperistico.

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