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Lavoro: in Regione giornata dedicata a De Tomaso e Cdc Società

Nella giornata di oggi, 3 maggio, l’assessore regionale alle Attività produttive, lavoro e formazione, Gianfranco Simoncini, è intervenuto in merito alle questioni della De Tomaso di Livorno e della Cdc di Pisa, Pontedera e Fornacette. Assieme agli assessori al Lavoro della Provincia di Livorno e dei Comuni di Livorno e Collesalvetti, Simoncini ha incontrato i rappresentanti della De Tomaso, azienda automobilistica che conta, nella città labronica, 134 dipendenti. Da gennaio questi sono in cassa integrazione, assieme a 900 loro colleghi di Grugliasco (Torino). Due anni e mezzo or sono, la famiglia Rossignolo ha rilevato la società De Tomaso ed assorbito al suo interno anche i lavoratori della ex Delphi di Livorno. Da tempo i rappresentanti dell’azienda hanno dichiarato alle istituzioni che vi sono stati contatti con alcuni gruppi stranieri che sarebbero disposti ad entrare a far parte della De Tomaso. Simoncini, tuttavia, ha ricordato che finora vi sono stati solo annunci da parte della famiglia Rossignolo, ma che nessuno si è mai fatto avanti. La proprietà ha anche annunciato la messa in liquidazione della De Tomaso e la richiesta di concordato preventivo al Tribunale di Livorno. Per questo la Regione Toscana ha chiesto al Ministero dello Sviluppo economico la riapertura di un tavolo di confronto per comprendere quale possa essere il futuro dei 134 dipendenti livornesi dell’azienda automobilistica. Simoncini ha anche annunciato di aver informato la proprietà dell’attivazione delle procedure di verifica sull’uso dei finanziamenti finora ricevuti. «In particolare – ha spiegato – per quanto riguarda il finanziamento su ricerca e sviluppo è stato attivato il procedimento di revoca del contributo, che diventerà effettivo se entro il 9 giugno non sarà stata presentata tutta la documentazione necessaria». Differente, ma non meno preoccupante, la situazione della Cdc, azienda che opera nel settore informatico e dà lavoro, nel Pisano, a 346 addetti. L’azienda, ha spiegato Simoncini dopo aver avuto un colloquio con i vertici societari, si è detta disposta ad un confronto con i sindacati per ridurre al minimo gli esuberi nell’ambito della ristrutturazione aziendale. Assieme al sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, all’assessore al Lavoro della Provincia di Pisa, Anna Romei, ed ai rappresentanti sindacali, l’assessore regionale ha appreso che circa la metà dei dipendenti di Cdc potrebbero perdere il loro posto di lavoro nell’ambito della ristrutturazione. La Regione ha rinnovato ai sindacati la proprie disponibilità a tener aperto un tavolo di confronto e ad organizzare, a breve, un nuovo incontro con l’azienda. Si cercherà di accordarsi per evitare la riduzione del personale, ricorrendo, se necessario, anche all’utilizzo degli ammortizzatori sociali.

Foto: http://www.toscana-notizie.it
 

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