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Lavoro: le principali situazioni di crisi in Toscana Economia, Società

La situazione della Richard Ginori di Sesto Fiorentino si fa un po’ meno drammatica grazie alla manifestazione di interesse a rilevare l’azienda da parte del marchio di moda Gucci (Leggi anche: Gucci per Ginori, offerta “storica”). Le questioni aperte in campo di lavoro in Toscana, però, restano molte. Troppe, verrebbe da dire. Di alcune di esse, in particolare, si è occupata negli scorsi giorni la Regione Toscana. innanzitutto c'è la Kme, che intende ridimensionare l'occupazione nei due stabilimenti di Campo Tizzoro e Fornaci di Barga. La Regione è contraria allo spegnimento dei forni lucchese e pistoiese e intende salvaguardare l'occupazione. Per questo è stato aperto un confronto fra azienda e sindacati, di modo da cercare di arrivare ad un accordo capace di salvaguardare l'occupazione e permettere una ristrutturazione aziendale. Giovedì 4 i sindacati aziendali, provinciali e di categoria, il sindaco di Barga, Marco Bonini, il sindaco si San Marcello Pistoiese, Silvia Cormio, l'assessore al Lavoro della Provincia di Pistoia, Paolo Magnanesi, e l'assessore al Lavoro della Provincia di Lucca, Mario Regoli, hanno incontrato l'assessore regionale alle Attività produttive, Gianfranco Simoncini, per fare il punto sulla situazione della Kme, concordando un percorso di monitoraggio sull'operato dell'azienda.

La Regione continua a tenere gli occhi puntati anche sulla situazione della Seves, azienda che produce mattoni in cemento usati per intarsi edili ed isolatori elettrici in porcellana. Nello stabilimento fiorentino di Seves lavorano 175 operai, per i quali è già stata attivata la cassa integrazione. Il forno del capoluogo toscano, però, è stato spento già da alcuni mesi e vengono soltanto assemblati pezzi già pronti. La speranza di Regione ed istituzioni locali, intervenute venerdì 5 aprile con il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, e l'assessore al Lavoro del Comune di Firenze, Sara Biagiotti, è quella di trovare al più presto un acquirente per l'azienda. Date alcune manifestazioni di interesse, questo potrebbe accadere entro fine aprile. L'azienda è attualmente in fase di ristrutturazione a causa dei debiti accumulati e quanto preme maggiormente è salvaguardare i posti di lavoro dei 175 dipendenti.

Resta attuale anche la crisi del comparto siderurgico di Piombino (Livorno). Oltre a monitorare costantemente la situazione di Magona e Lucchini, due delle maggiori aziende piombinesi, la Regione ha intavolato con il Ministetro dello Sviluppo economico la procedura per il riconoscimento dello stato di "area di crisi complessa" per la città livornese. Mentre si attende una risposta da parte del Ministero ed il visto della Corte dei Conti alla proposta della Toscana, la Regione ha avviato con i sindacati Fiom, Fim e Uilm un confronto che potrebbe sfociare in un nuovo incontro già lunedì 15 aprile.

Quanto alla situazione della Selex Elsag di Firenze, l’assessore regionale Simoncini ha annunciato ieri, sabato 6 aprile, che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, incontrerà urgentemente le associazioni sindacali dei lavoratori per maggiori chiarimenti sul piano di ristrutturazione presentato dall’azienda. L’assessore regionale ha ribadito l’interesse della Regione al mantenimento della Selex Elsag sul territorio fiorentino, dato che si tratta di una delle eccellenze toscane.

Foto: http://www.polisblog.it

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