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Lavoro sicuro, blitz a Prato: controllate 25 fra imprese e abitazioni Cronaca

Prato – Grande operazione delle Fiamme Gialle che, con i tecnici dell’Asl 4, ieri a Prato hanno svolto circa 50 sopralluoghi  in 25 ditte cinesi del settore moda e in numerose abitazioni, alla ricerca dei veri titolari delle imprese. L’operazione si è svolta nell’ambito del progetto “Lavoro sicuro” il cui bilancio, a distanza di un anno e mezzo, è stato giudicato dal presidente della Regione Enrico Rossi, “molto positivo”.  ” Sono state controllate  – ha ricordato il presidente – 3.341 aziende cioè quasi la metà di tutte quelle esistenti in area vasta, e 136 in più rispetto a quelle che avevamo in programma di visitare. Due sono i dati che mi sembrano i più significativi: l’alto rispetto delle prescrizioni impartite, pari all’85% e gli oltre 3,4 milioni di euro di sanzioni riscosse. Il che significa che siamo riusciti ad aumentare i livelli di sicurezza e abbiamo raggiunto risultati anche sul rispetto della legalità e delle regole”.

Nell’ambito del progetto “Lavoro Sicuro” irregolarità son state riscontrate dalla Asl di Prato nel 68,8 % dei casi. Da sottolineare anche l’altrettanto notevole numero di prescrizioni notificate alle aziende (1.978), di informative di reato (1.870) la cui gravità si è dimostrata notevole “soltanto” in 186 casi che hanno comportato sequestri o chiusure.

Confermato il dato che vede le principali irregolarità (827) concentrate nei macchinari utilizzati per le lavorazioni, poi negli impianti elettrici non a norma (774), nei problemi di igiene (649), nella presenza dei dormitori (340) e di cucine (152) con bombole di gas (76).

Infine Renzo Berti, coordinatore del progetto, ha ricordato che nei prossimi mesi il programma di attività prevede il completamento dei controlli in tutte le circa 7.700 aziende presenti nell’area che va da Firenze a Pistoia e comprende anche l’empolese, il rilancio del patto per il lavoro sicuro al quale per il momento hanno aderito 155 aziende, l’impegno per l’emersione fiscale ed infine il passaggio dalla fase straordinaria all’attività ordinaria di controllo. Berti ha lanciato anche una previsione: oltre 1100 imprese sottoposte a controllo entro il 31 dicembre 2015, con un “incasso” generale, a fine anno, pari a 4,5 milioni di euro.  Di sanzioni.

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