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“L’azione del silenzio”, viaggio teatrale nella Certosa di Firenze Spettacoli

Firenze – Dieci anni fa (luglio 2007) La Compagnia delle Seggiole, capitanata da Fabio Baronti, ha cominciato la sua avventura alla Certosa del Galluzzo di Firenze con la visita-spettacolo itinerante “L’azione del silenzio”, un viaggio teatrale attraverso lo spazio e il tempo in uno dei monasteri più ricchi di storia che la cristianità conosca. Ad accompagnare gli spettatori all’interno della Certosa il monaco cistercense Padre Sisto, che abita da anni in una delle sue celle. Nel 1958, infatti, la comunità cistercense si stanziò nel Monastero della Certosa del Galluzzo e ben presto si integrò perfettamente con la vita cittadina tanto da diventare un importante riferimento per i fiorentini. Grazie alla propria regola monastica, i cistercensi si sono aperti alla città di Firenze e hanno reso la Certosa più accessibile, soprattutto a credenti e ad amanti della cultura e dell’arte; tra le loro attività citiamo il famoso laboratorio di restauro del libro gestito fin dal 1969 da Padre Sisto, rinomato maestro di quest’arte la cui fama lo ha portato nelle Università e nelle Biblioteche di Russia, Argentina, Egitto, Spagna, Cile e tanti altri paesi. Altra fonte d’attrazione è la liquoreria – guidata da Padre Roberto, priore della Certosa – che utilizza ancora metodi antichissimi per produrre distillati, infusi e profumi di grande pregio che è possibile acquistare nell’accogliente bottega situata all’ingresso del monastero.

L’identità della Certosa, ormai, è fortemente legata a quella dei monaci cistercensi che per tanto tempo l’hanno occupata, vissuta e valorizzata; la notizia della loro decisione di lasciare il monastero alla fine di quest’anno provoca, quindi, un grande dispiacere e una profonda amarezza. Firenze rischia di perdere un pezzo di storia e gli attori de La Compagnia delle Seggiole sperano ancora che si possano trovare le condizioni affinché i monaci restino a Firenze, in uno dei luoghi più belli del patrimonio monumentale italiano. In ogni modo, “L’azione del silenzio” ha rappresentato per loro molto più di un viaggio teatrale, è stato unprezioso cammino fatto insieme, un vero e proprio “viaggio di crescita”anche personale. Grazie all’accoglienza e alla passione dei monaci è stato possibile realizzare per dieci anni consecutivi un evento unico e originale il cui gradimento di pubblico è testimoniato dai risultati: quasi tutte le serate sold out, 2400 like sui social network e più di 600 condivisioni solo per le repliche del 2016.

Durante la visita nei suggestivi spazi del monastero si incontrano personaggi che hanno vissuto dentro le mura dell’immenso complesso certosino, ne evocano le storie, in particolare narrano le dure scelte e le difficoltà che doveva affrontare colui che decideva di votarsi a Dio. Un’occasione unica perché non sono molti quelli che hanno varcato l’ampia porta per ammirare il Palazzo Acciaioli, le Chiese, i chiostri e il capitolo, le ampie celle, gli straordinari affreschi raffiguranti il Ciclo della Passione che Pontormo dipinse a partire dal 1523, quando si rifugiò alla Certosa per fuggire la peste. Rispetto a una semplice visita guidata i “viaggi teatrali” della Compagnia delle Seggiole permettono di addentrarsi nel passato e nelle vicende che hanno caratterizzato quei luoghi.Ognuno di essi conserva in sé i propri segreti: riposano nascosti nei corridoi, nelle stanze, nei meandri più inaccessibili. E il teatro è il modo migliore per liberarli dalle pietre che li custodiscono gelosamente e raccontarli al pubblico.

 

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