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Lazzeri (Più Toscana). bene l’abolizione premi ai dirigenti Dibattito politico

Firenze – «Bene l’impegno del presidente Enrico Rossi nel richiedere al governo di inserire nella legge di stabilità l’abolizione del premio per direttori e dirigenti. L’obiettivo ora deve essere mettere mano ai cortocircuiti che impediscono alla macchina regionale di essere più snella. A partire dalla sanità modificando, per esempio, le norme del contratto collettivo nazionale che impongono l’assunzione di ogni medico del sistema sanitario nazionale con un inquadramento da dirigente». Lo dichiara il consigliere regionale di Più Toscana e membro della IV commissione Sanità, Gian Luca Lazzeri.

«L’opportunità del piano di esuberi della Regione Toscana, che dal 2015 taglierà il 10% del personale regionale (sanità inclusa) pensionandolo nei termini previsti dalla legge pre-Fornero, – sottolinea – apre una importante finestra di opportunità. La normativa nazionale dopo questi pensionamenti impone uno stop di due anni alle assunzioni. La revisione dell’inquadramento dirigenziale dei medici permetterebbe, alla fine di questo stop forzato, di aprire le porte del sistema sanitario ai nuovi giovani medici. Facendo rientrare queste nuove energie lavorative in un inquadramento iniziale non dirigenziale sarebbe possibile, infatti, ampliare la base di assunti e dare un segnale importante alle nuove generazioni.

In un periodo di sacrifici e spending review il Consiglio Regionale ha già dato l’esempio in prima linea abolendo con la legge entrata in vigore dal 1 gennaio 2013 i vitalizi dei consiglieri regionali e riducendo il loro numero da 54 a 40 e quello degli assessori da 10 a 8. Ora – conclude Lazzeri – serve il contributo di tutti: anche il resto della macchina regionale deve fare la sua parte. Nel 2013  i dirigenti della sanità toscana sono costati 735.372.094 di euro, di cui 628.971.476 per i dirigenti sanitari medici. Ad oggi un neo assunto percepisce uno stipendio di lordo di circa 42.000 euro l’anno».

 

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