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Le 4 questioni che i fiorentini portano nel cuore Cronaca

Quali sono, a detta dei Fiorentini, i principali problemi della città? Mihajlovic che non convince, la pista parallela, o il Big Bang? Niente di tutto ciò: gli intervistati si lamentano per i parcheggi, per la Tramvia ancora in ritardo e per la mancata scelta di una Metropolitana,: in generale sono contenti delle “pedonalizzazioni” ma lamentano il rischio che siano più ad uso e consumo dei turisti piuttosto che dei Fiorentini, e richiedono una maggiore attenzione nei confronti dell’utilizzo delle piazze da parte dei “mercatini illegali”.
La nostra “chiacchierata” con la città comincia a Gavinana, dove vicino al Bingo incontriamo Alessandro che approfitta subito per parlare della situazione tragicomica dei parcheggi. “Quando prendo la macchina, prego per trovare posto al ritorno. I parcheggi sono pochi, per non parlare della questione delle strisce blu a pagamento e le strisce bianche per i residenti. Se non sono nella mia zona, mi tocca pagare o rischiare di prendere una multa che ogni mese diventa più salata. Il Comune invece di risolvere il problema, creando più parcheggi aumenta la tariffa da pagare. Dove vanno a finire questi soldi? Non vengono certamente investiti nel rifacimento strade, sui viali non ci sono solo buche ma veri e propri avvallamenti. Una soluzione sarebbe investire i soldi delle multe nella costruzione di parcheggi sotterranei”. Spostandoci verso il centro, zona Santa Maria Novella, incontriamo Camilla, che con sguardo sarcastico e scettico stava vedendo passare il trenino della tramvia diretto a Scandicci. “ Una città come Firenze, finalmente spende per fare una cosa come la Tramvia ma mi viene da ridere quando qualche luminare cerca di spiegare il perché a Firenze la metropolitana non si può fare. Io abito a Roma per motivi universitari, e quando sento che a Firenze non si può scavare, mi innervosisco. Ci saranno state catacombe e reperti archeologici sotto il centro di Roma eppure ci sono già due linee della metropolitana e ne stanno costruendo la terza. Non sarebbe bello illuminare il sottosuolo di Firenze con le antiche mura Etrusche e renderle così visibili ai viaggiatori? L’altro motivo per cui in Comune sostengono che la Metropolitana non è fattibile sono gli alti costi e le scarse entrate per scarso utilizzo, eppure recentemente hanno pubblicato che con la tramvia attuale si sono ottenuti ottimi incassi, ma allora dove sta la verità”? Il centro, il vero cuore di Firenze, nell’ultimo periodo ha subito molte operazioni e sicuramente pulsa meglio perché gli arriva più ossigeno grazie alla pedonalizzazione. Tutto ciò però a scapito dei Fiorentini, il sangue della città, che trovando le arterie ostruite (divieti di accesso e sensi di marcia invertiti) rinunciano ad avventurarsi . Passeggiando per le stradine del centro in via dei Cerretani alla catena di confine prima di arrivare in Piazza del Duomo ecco Cilla: “Io il centro lo frequento spesso, sono contenta di questa pedonalizzazione ma mi aspettavo qualcosa di più dal Comune. Non puoi rendere una parte importante della città un’isola pedonale senza adoperarti sul come farci arrivare la gente. Dovrebbero essere messe a disposizione delle navette elettriche, frequenti, tipo una ogni cinque minuti e gratis o comunque a poco. Adesso è un’isola infelice”.
Pochi metri più avanti, davanti alla farmacia, ci imbattiamo in una giovane signora: un vero colpo di fortuna, perché si trattava di una dei pochi residenti ormai sopravvissuti, un esemplare raro, quasi da annoverare come patrimonio dell’Unescu. Angela si è soffermata sulla situazione che vive in prima persona: “Piazza San Giovanni è bellissima così riservata ai pedoni; di giorno però, è piena di turisti, spesso del tipo “mordi è fuggi”, scarsamente rispettoso e che lascia tracce di cibo e sporco di ogni genere. Così la sera alla chiusura dei negozi, le persone che ancora passeggiano con il naso all'insù a guardare la meraviglia della Cupola illuminata, si trovano a calpestare rifiuti di ogni genere . Insomma questo turismo che è sicuramente una ricchezza per la nostra città deve essere però controllato e disciplinato. I vigili dovrebbero multare chi sporca e impedire il bivacco sul sagrato delle basiliche. Quando ci sono le gite scolastiche, i vigili dovrebbero responsabilizzare gli insegnanti affinché i ragazzi rispettino la città e rispettino anche le regole che dovrebbero essere affisse in punti strategici. Inoltre sempre parlando di piazza Duomo è necessario un costante controllo delle forze dell'ordine anche la notte per impedire la vendita di prodotti contraffatti; purtroppo la sera la nostra stupenda piazza diventa un mercato illecito all’aperto piena di tappetini dove si vende di tutto dalla borsa contraffatta ai trenini di legno. Altro problema del centro sono i residenti, diventati ormai una specie in via di estinzione perché la qualità della loro vita peggiora ogni anno.I servizi sono scadenti se non totalmente assenti ,vedi i parcheggi .Bisognerebbe che i posti auto avessero delle tariffe molto agevolate per i residenti della zona,oppure che il Comune mettesse dei parcheggi personalizzati nelle strade più abitate del centro ”. Durante la chiacchierata,  altra gente si era stretta accanto a noi, ad ascoltare e a dire la sua, a dimostrazione che la “questione” Firenze è non solo presente, ma molto sentita da parte dei cittadini.
Campo di Marte, Lorenzo. “La presenza di tutto questo turismo in centro ha contribuito a far lievitare i prezzi ed un gelato costa cifre esorbitanti, e’ una situazione su cui il Comune dovrebbe riflettere” attacca. Novoli, Irene al bar del polo Universitario sta facendo una pausa caffè prima di ributtarsi sui libri. La studentessa esordisce “ I politici è noto: sono più chiacchiere che distintivo, ma sono delusa dal fatto che ancora non si è iniziato a lavorare sulle altre 2 linee della tramvia. Per non parlare delle zone, considerate periferiche, come Careggi che sta diventando il Bronx, nel giro di un anno ho visto sparire due motorini. Le forze dell’ordine sono tutte concentrate a fare posti di blocco il sabato sera e si scordano che ci sono realtà in via di degrado, dovrebbero intervenire”. Insomma, in conclusione, la vita a Firenze, non sembra tutta rosa e fiori. E’ vero che la polemica è forse la principale caratteristica dello spirito fiorentino ma certamente, la maggior parte degli intervistati, pur apprezzando gli interventi realizzati dall’attuale Giunta Comunale, ritiene che ancora tanto resta da fare. La questione dei parcheggi, il miglioramento dei servizi pubblici, un’attenzione maggiore all’abusivismo e alle zone periferiche potrebbero, senza dubbio, essere i punti centrali di una politica efficace e attenta al cittadino.

 

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