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Le Acli a Loppiano sabato rinnoveranno la loro dirigenza regionale Società

Si terrà sabato prossimo, 14 aprile alla cittadella di Loppiano, ad Incisa Valdarno, il 13mo congresso regionale delle Acli. 110 delegati in rappresentanza dei 32.000 iscritti e delle 250 strutture di base delle Acli Toscane, pronti ad eleggere la nuova dirigenza regionale per il prossimo triennio. La giornata sarà aperta dalla Messa presieduta dal Vescovo di Fiesole  Mons. Mario Meini e concelebrata dai vari assistenti spirituali provinciali delle Acli. La relazione Congressuale sarà tenuta dal Presidente Regionale Federico Barni. Saranno presenti Assessori e consiglieri regionali, rappresentanti delle istituzioni locali e delle associazioni regionali di volontariato e di promozione sociale. Molti i temi all’ordine del giorno, dalla petizione popolare lanciata dalle Acli toscane per reintrodurre la preferenza nella legge elettorale regionale, ai problemi del lavoro, dal piano sanitario e sociale integrato della Regione Toscana all’immigrazione, ma soprattutto come essere punto di riferimento dalla vita associata in modo da “rigenerare comunità per ricostruire il Paese”, come indica il tema scelto.

“La crisi che l’Italia sta vivendo non è soltanto politica o economica – ha osservato il Presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero– è in crisi innanzitutto il significato del nostro stare insieme. Per questo rigenerare le comunità è il presupposto di qualsiasi cambiamento successivo”. 

Non a caso il Presidente regionale Federico Barni sottolinea come “questo compito di essere animatori della vita sociale  dovrà impegnare a fondo le Acli sul territorio. Un’organizzazione come la nostra – sottolinea Barni- con molteplici spazi di condivisione e di incontro con le persone, è chiamata a svolgere un compito fondamentale: gestire attività o servizi, ma anche offrire interpretazioni della realtà, ragioni di convivenza, prospettive di futuro. Come ha detto il Presidente Nazionale Olivero, “ricostruire il Paese” è un compito  ambizioso, ma è una responsabilità cui nessun cittadino o soggetto sociale può sottrarsi. E  in questa problematica –  conclude  Barni –  ritroviamo  l’appello lanciato da Benedetto XVI:  “La crisi ci obbliga a riprogettare il nostro cammino, a darci nuove regole e a trovare nuove forme di impegno, a puntare sulle esperienze positive e a rigettare quelle negative”.

Le ACLI toscane ritengono, in merito alla loro petizione regionale, che questa loro iniziativa possa essere altresì un segnale forte per un analogo cambiamento della legge elettorale nazionale.

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