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Le carceri di San Gimignano diventeranno un complesso turistico Cultura, Turismo

«Quello di oggi – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura ed al Turismo, Cristina Scaletti – è il primo passo per restituire un complesso così importante alla città e al turismo. Siamo convinti in questo modo di valorizzare straordinariamente un centro importante come San Gimignano, contrastando il contagio di spersonalizzazione e perdita di identità che sta colpendo molte realtà a forte caratterizzazione storico-culturale. È bello che la trasformazione di un carcere, sia pure ex ma comunque testimone di tanti fatti terribili, a struttura aperta, pubblica, avvenga nei giorni che la Toscana dedica alla sua festa, legata all’anniversario della storica abolizione della pena di morte che ha fatto di questa terra esempio di giustizia e tolleranza per tutto il mondo». Il carcere di San Domenico di San Gimignano (Siena) sorgeva su un antico convento millenario e da 10 anni attendeva di essere ristrutturato e destinato ad altro utilizzo. Ieri, 29 novembre, l’assessore Scaletti ha siglato, in rappresentanza della Regione Toscana, un accordo con Agenzia del Demanio, Comune di San Gimignano, Provincia di Siena e MIBAC per la riqualificazione del complesso carcerario dall’altissimo valore culturale. L’accordo, il primo esempio di applicazione di federalismo demaniale in Italia, è stato reso possibile grazie all’applicazione di un decreto ministeriale del maggio del 2010. Il sindaco di San Gimignano, Giacomo Bassi, ha siglato l’intesa con l’assessore Scaletti ed il presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini, dichiarando che questa permetterà alla città patrimonio dell’umanità dell’Unesco di gestire al meglio un bene di grande rilievo storico. «Un modello di collaborazione interistituzionale che sta offrendo spunti analoghi ad almeno altre quattrocento realtà italiane che si vogliono muovere nella direzione aperta dalle nuove norme – ha dichiarato Bassi – per la tutela e la valorizzazione del patrimonio pubblico». L’area delle ex carceri occupa circa l’8% della cittadina senese ed il progetto di riqualificazione prevede di realizzare un teatro all’aperto da 1700 posti in quella che fu la la zona di “ora d’aria” per i detenuti, uno spazio museale, un’area dedicata a botteghe ed attività artigianali dove erano situate le celle dei detenuti, un ufficio di informazione e promozione turistica, una sala conferenze ed un’area dedicata alla ristorazione ed alla promozione dei prodotti tipici locali.

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