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Le città toscane patrimonio dell’umanità chiedono aiuto alla Regione Notizie dalla toscana

Nella mattinata di ieri, 17 novembre, il vicesindaco del Comune di Firenze, Dario Nardella, il sindaco di San Gimignano, Giacomo Bassi, il primo cittadino di Pienza, Fabrizio Fé, gli assessori alle Attività produttive di Pisa, Giuseppe Forte, e di Siena, Alessandro Mugnaioli, hanno incontrato il direttore dell’Ufficio Unesco Fiorentino, Carlo Francini, per concordare una strategia condivisa per chiedere alla Regione Toscana ed al Governo nazionale maggiore attenzione per le città d’arte. Firenze, Siena, Pisa, San Gimignano e Pienza sono state riconosciute patrimonio dell’umanità dall’Unesco, ma non hanno la possibilità di stabilire regole proprie per garantire il decoro cittadino, salvaguardare il proprio patrimonio artistico e valorizzare le proprie attività storiche o i propri negozi tipici. È necessario, hanno dichiarato gli amministratori locali intervenuti all’incontro di Palazzo Vecchio, fornire i Comuni che amministrano città d’arte di maggiori libertà normative per permettere loro di tutelare il proprio patrimonio culturale ed artistico. Alla Regione i Comuni delle città toscane dichiarate dall’Unesco patrimonio dell’umanità chiederanno maggior libertà di programmazione, il riconoscimento di vincoli di destinazione d'uso per gli esercizi storici con relativi poteri di natura edilizia ed urbanistica, la riduzione della durata delle licenze, maggiori poteri per la selezione delle merci su parametri di qualità e di tipicità, l’introduzione di criteri per la tutela della qualità dei banchi e delle botteghe, la costituzione di un fondo interistituzionale di tutela del commercio tradizionale e di qualità nei siti Unesco.

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