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Le coop al sindaco Renzi: politiche più concrete Cronaca

I Presidenti di Legacoop Toscana (Stefano Bassi), Confcooperative Firenze-Prato (Stefano Meli) e Agci Toscana (Alessandro Giaconi) hanno presentato questa mattina una lettera aperta 'per Firenze' indirizzata al sindaco di Firenze Matteo Renzi, in previsione dell'imminente incontro pubblico 'Firenze 2020' del 25 e 26 novembre.
Le tre storiche cooperative fiorentine, riunite nell'Allenza Cooperativa, hanno inviato all'amministrazione comunale ''un forte invito alla concretezza' per riuscire a difendere il potere d'acquisto necessario per salvare importanti realtà manifatturiere, mantenere l'occupazione, tutelare la coesione sociale e rilanciare le strutture culturali oggi in grave crisi.
Tra le proposte messe all'attenzione di tutte le forze politiche, culturali, sociali ed economiche della città, c'è la richiesta di un nuovo patto di collaborazione coi Comuni dell'area metropolitana, il rilancio del settore congressuale e di strutture culturali, il sostegno al patrimonio scientifico e al capitale sociale della città con un riposizionamento del welfare locale e un'azione forte per valorizzare il legame tra giovani, formazione e università. Su quest'ultimo punto, si legge nella lettera, ''riteniamo necessario perseguire il miglioramento delle attività scientifico culturali, del sapere e della qualità manifatturiera nella considerazione che il trinomio giovani, manifattura, università sia fattore di competitività per lo sviluppo. Chiediamo di individuare in quali settori e con quale attrezzatura culturale Firenze offrirà lavoro, occasioni di studio e di incontro ai giovani che vivono e che vengono a studiare. Ci chiediamo quale sostegno dare al patrimonio scientifico e culturale della città a cominciare dalla sua università, dalle istituzioni culturali e della ricerca''.
Altrettanto urgente è la necessità di un piano credibile di edilizia residenziale per i giovani: ''Chiediamo la realizzazione di un programma di edilizia residenziale per giovani coppie e studenti che contrasti l'accertato abbandono demografico di fasce consistenti di popolazione giovanile con il conseguente invecchiamento della popolazione fiorentina''.
E poi il rafforzamento della coesione sociale, per il quale occorrono "politiche attive di riposizionamento del welfare locale nell'ambito dei servizi alle persone nell'inclusione sociale e lavorativa. Attivare dunque, anche con il rapporto pubblico/privato, la progettazione di risposte all'evoluzione dei bisogni, sostenibili economicamente da un sistema integrato di risorse, per iniziative ed opportunità sussidiarie nell'ambito dei servizi per l'infanzia, nell'area pre e post scuola, nella filiera dei servizi agli anziani, alle persone non autosufficienti ed alle marginalità''. L'Alleanza Cooperativa si mette inoltre a disposizione anche per "approfondire e promuovere progetti essenziali per il futuro di Firenze con la ricerca di competitività di settori fondamentali quali il turismo congressuale – con la riorganizzazione della Fiera e delle attività congressuali – la gestione ed animazione di spazi culturali e di tempo libero, in un'intesa essenziale con i lavoratori interessati''.

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