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Il punto sulle crisi di Sacci, TRW ed ex Radicifil Società

Agenda fitta di impegni, negli ultimi giorni, per l’assessore regionale alle Attività produttive, Gianfranco Simoncini. Al centro dell’attenzione il cementificio Sacci della Val di Pesa, l’azienda di componentistica per auto TRW di Livorno e l’area ex Radicifil di Pistoia.

Quanto alla crisi del cementificio Sacci (nella foto), Simoncini ha incontrato ieri, martedì 20 novembre, le organizzazioni sindacali, i sindaci di Greve in Chianti e San Casciano Val di Pesa, e l’assessore al Lavoro della Provincia di Firenze, Elisa Simoni. Tutta l’edilizia toscana sta attraversando una fase non facile a causa della crisi economica in atto, con sempre maggiori ricorsi alla cassa integrazione. Dopo aver esposto i piani della Regione Toscana per contrastare la crisi generalizzata del settore, Simoncini ha spiegato di aver intenzione di aprire due tavoli distinti per la crisi del cementificio Sacci. Il primo si svolgerà fra istituzioni ed azienda per fare chiarezza sulle prospettive produttive. Il secondo sarà di tipo più tecnico e verterà sull’eventuale necessità di fare ricorso agli ammortizzatori sociali per sostenere il reddito dei lavoratori, nonché per anticipare loro la cassa integrazione.

Per discutere della crisi della TRW di Livorno, che si occupa di componentistica auto, Simoncini ha invece incontrato, sempre nella giornata di ieri, il presidente della Provincia di Livorno, Giorgio Kutufà, il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, il board dell’azienda TRW (Martin Furber, Bruno Bertagna, Gabriele Sittaro), le organizzazioni sindacali provinciali e di categoria, la Rsu dell’azienda e Confindustria. «E’ stato un incontro positivo – ha commentato l’assessore regionale – che ha dimostrato l’attenzione dell’azienda alle esigenze manifestate dai sindacati e dal territorio. Auspico che, su questa base, si possa arrivare quanto prima ad un accordo in grado di prospettare una soluzione alla vicenda». La TRW sta attraversando gravi difficoltà a causa della crisi economica e del rinvio della piattaforma del progetto della Grande Punto da parte di Fiat, ma avrebbe comunque intenzione di mantenere la centralità dello stabilimento livornese. L’azienda ha anche chiesto, però, di poter ottenere nuove commesse per evitare di operare una riduzione del personale. Entro due settimane azienda e sindacati dovranno incontrarsi per concordare le iniziative da prendere per garantire l’occupazione e, allo stesso tempo, il rilancio della produzione.

Nella giornata di oggi, mercoledì 21 novembre, Simoncini ha invece incontrato le organizzazioni sindacali, il sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli, e l’assessore allo Sviluppo economico della Provincia di Pistoia, Paolo Magnanensi, per discutere dell’area ex Radicifil. Qui la società svizzera Repower ha intenzione di operare una reindustrializzazione. La Regione Toscana, ha spiegato l’assessore regionale, è pronta a mettere in campo tutto quanto necessario alla ripresa produttiva ed a sostenere il reddito dei 90 lavoratori ex Radicifil prima che la reindustrializzazione divenga effettiva. Il 31 dicembre 2012, infatti, scadrà loro la cassa integrazione straordinaria.

Foto: http://www.toscana-notizie.it

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