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Le Dimore Storiche toscane, in futuro una ‘cartografia parlante’ e lo sbarco sulla rete Cultura, Notizie dalla toscana, Turismo

Creare una ‘cartografia parlante’ cioè interattiva, che favorisca la conoscenza e l’ubicazione delle quasi 4.000 Dimore Storiche esistenti in Toscana e la messa in rete dei dati identificativi di ciascun luogo tramite programmi web che offrano la possibilità di collegarsi a siti di informazioni turistiche e a reti museali. Sono le proposte operative emerse nel corso della presentazione del volume di Emilia Daniele e Paolo Bertoncini Sabatini ‘L’arte dell’abitare in Toscana. Forme e modelli della residenza fra città e campagna’ avvenuta oggi a Firenze, alla presenza degli autori, della soprintendente ai beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici delle province di Firenze, Pistoia e Prato Alessandra Marino e del professore Gabriele Morolli, ordinario del Dipartimento di Architettura-Disegno, Storia, Progetto dell’università di Firenze. Hanno portato il loro saluto i promotori dell’iniziativa: il presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Jacopo Mazzei, il presidente dell’Associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte Giampiero Maracchi e il presidente della Sezione Toscana dell’Associazione Dimore Storiche Italiane Niccolò Rosselli del Turco.

 

Il volume (Edizioni Polistampa, 303 pagine, 35 euro) ha richiesto due anni di lavoro preparatorio ed è un viaggio affascinante nella Toscana più suggestiva, arricchito da oltre 300 immagini e suddiviso in 26 sezioni che illustrano quasi 600 palazzi, con un focus anche sui centri minori, torri e castelli di tutta la regione. Esso è una ulteriore tappa di un percorso di studio e di indagine sulla cultura del territorio condotto da molti anni dalle tre istituzioni che hanno promosso questo progetto. Tra le future realizzazioni, oltre alla cartografia e il web, sono state indicate anche la creazione di una banca dati, di una rete di itinerari tematici, anche in GIS (georeferenziati sulla Mappa della Regione) e la pubblicazione di agili volumetti e brochures di settore.

 

‘’Questo nostro lavoro – hanno spiegato gli autori Emilia Daniele e Paolo Bertoncini Sabatini – propone un’indagine sull’intero territorio toscano estesa ad un arco di tempo che abbraccia oltre quattro secoli, dall’Umanesimo al Romanticismo, individuando ed eleggendo per ciascun ‘sotto-sistema’ territoriale il periodo storico e il fenomeno artistico più precipuamente identificativo’’.

 

‘’La qualità del volume – ha evidenziato il presidente dell’Ente Cassa Jacopo Mazzei – sta nell’accompagnare il lettore, appassionato, studioso o semplice curioso delle origini del bello, alla scoperta dell'enorme ricchezza e varietà architettonica delle diverse aree della Regione la cui valorizzazione, soprattutto negli aspetti artistici e culturali, è tra i compiti statutari più rilevanti della nostra Fondazione’’.

 

Il presidente dell’Associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte Giampiero Maracchi ha sottolineato come ‘’queste dimore non erano solo edifici destinati ad abitazioni, ma erano il centro di un’attività economica e sociale che garantiva la sopravvivenza ad una comunità locale. Attorno ad una dimora gravitavano, infatti, una serie di attività, da quelle artigiane a quelle agricole’’.

 

Infine, il presidente della Sezione Toscana dell’Associazione Dimore Storiche Niccolò Rosselli del Turco ha allargato il bacino dei destinatari dagli ‘abitatori consapevoli’ di dimore (i cosiddetti ‘quadri associativi’ presenti e futuri) a tutti gli amatori dei Beni Culturali regionali offrendo uno spaccato, spesso inedito, di questa fondamentale branca dell’ architettura civile.

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