energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Le donne invisibili dell’arte fiorentina al cinema Odeon Cinema

Sala gremita ieri sera al cinema Odeon per la proiezione del documentario vincitore dell'Emmy Award 2013 per il miglior programma storico culturale. Basato sull'omonimo libro della mecenate e fondatrice della Advancign Women Artists Foundation, Jane Fortune, “Invisible Women” è un breve viaggio attraverso la storia dell'arte fiorentina alla ricerca delle opere quelle artiste rimaste nell'ombra che la Fondazione ha aiutato a riscoprire e restaurare grazie ad uno staff di restauratrici tutto al femminile. Da Suor Plautilla Nelli, considerata la prima pittrice fiorentina nel Rinascimento, fino a Maria Hadfiel Cosway e Irene Parenti Duclos, unica donna con un'opera esposta alla Galleria dell'Accademia, passando per Artemisia Gentileschi, una delle artiste più affermate del Rinascimento e che può essere considerata il corrispettivo femminile di Michelangelo, le donne hanno dovuto combattere con tutte loro stesse per ottenere il diritto di esercitare la loro arte e solo grazie al loro coraggio queste opere si possono ammirare in alcuni musei fiorentini, sebbene siano più di milleduecento le opere rinchiuse nei magazzini e negli scantini dei musei.

Un lavoro, quello di Jane Fortune, iniziato dieci anni fa quando la sua fondazione cominciò a lavorare sul restauro della deposizione di Suor Plautilla Nelli e che ha portato in seguito ad una pubblicazione e al documentario. “Ho iniziato questo lavoro di ricerca quando ho scoperto questa pittrice, Plautilla Nelli, e ne sono rimasta affascinata – ha raccontato Jane Fortune – Ma quando domandavo ai miei amici fiorentini se la conoscessero, nessuno sapeva chi fosse. Ho deciso così di iniziare un viaggio di ricerca che è durato diversi anni e che mi ha portato ha scoprire e riscoprire tantissime opere di queste pittrici di cui solo una minima parte è esposta nei musei”. Una ricerca che è valsa alla signora Fortune il divertente soprannome di Indiana Jane, sia per la sua natura avventurosa di archeologa dell'arte che per la sua provenienza dallo stato dell'Indiana.

A proposito della vittoria dell'Emmy Award 2013, il corrispettivo americano del premio Oscar per la televisione, Jane Fortune si è detta alquanto stupita della vittoria e “fuori di me dalla gioia. Spero che il mio lavoro riesca ad essere un primo passo per ridare a queste artiste ciò che è loro dovuto nel campo dell'arte. Il riconoscimento dell'Emmy è anche un nuovo stimolo a portare avanti il mio progetto di restauro ed esposizione delle loro opere. Per raggiungere questi obbiettivi c'è bisogno di tecnologia e abilità. E anche dell'impegno dei direttori dei musei fiorentini, dei restauratori e di tutti i cittadini, che vogliono conoscere meglio queste artiste e queste opere meno note.”

Ospiti della serata sono state anche le istituzioni con il console generale degli Stati Uniti a Firenze, Sarah Morrison e il Soprintendente per il Patrimonio Sotrico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, Cristina Acidini. “L'impegno per la tutela e il restauro delle opere d'arte è rivolto a tutto il nostro patrimonio indistintamente – ha dichiarato quest'ultima – Ma in questo momento stiamo dedicando attenzioni particolari alle opere di donne artiste, attraverso iniziative quali restauri e presentazioni pubbliche, ponendo l'accento sulle storie e sulla personalità di queste donne.”

Registrando il tutto esaurito il cinema Odeon è riuscito a raccogliere fondi per l'associazione Advancing Women Artists che si occupa di restaurare e salvaguardare le opere di artiste donne all'interno dei musei fiorentini, devolvendo metà dell'incasso alla Fondazione.

Foto: Odeon Firenze

Print Friendly, PDF & Email

Translate »