energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Le Grand Diable ha colpito ancora Opinion leader

Proviamo a entrare un attimo nel cervello di Berlusconi. Per la prima volta da quando è nato, il Pd si trova ad affrontare primarie vere, con un candidato dell’apparato e un outsider cresciuto molto in popolarità e capacità di attrazione. Periodo ideale – si è detto – per tentare di destabilizzare l’avversario e far passare agli elettori l’immagine di un partito che non è un partito, ma un Chronos impazzito che alle soglie del potere si mangia i suoi figli. Ecco l’idea: tenere vive le chiacchiere di un Matteo Renzi destra-compatibile, far balenare il dubbio che la sinistra si è covata una serpe in seno, pilotare la designazione di un candidato al governo più o meno modello Occhetto, annata 94, quindi scaricare tutta la forza comunicativa contro il personaggio facendolo apparire un po’ passato, un po’ troppo conservatore, un po’ troppo tax-oriented verso le classi più agiate.

Qual è l’ostacolo che si frappone a questo progetto? Un giovanotto che interpreta uno spartito diverso da quello che i rituali della politica hanno imposto in questi anni e che hanno prodotto i risultati disastrosi che sono sotto gli occhi di tutti. E cosa fa questo ostacolo? Cerca di mobilitare il Paese su un progetto nuovo, utilizzando tutte le forze che sono disposte a seguire questo progetto, ma tenendo come bussola valori come la solidarietà, l’equità sociale e, certo, anche il merito e l’efficienza. Il Paese va completamente cambiato e, per farlo, ci vuole un leader che raccolga il massimo dei consensi, che superi la polarizzazione paralizzante e distruttiva degli anni del governo di centro-destra.

Allora – ha rimuginato – perché non incattivire il più possibile la campagna per le primarie sfruttando la maligna dabbenaggine di molte fette della sinistra? Ecco bell’ e pronto “il piano segreto”, otto pagine intitolate “La rosa tricolore: un programma per vincere le elezioni del 2013”, fatto filtrare a chi poteva gongolare di fronte a uno scoop del genere.
C’è comunque un antidoto infallibile alle strategie del Grand Diable: discutere sulle cose da fare e presentare agli elettori (delle primarie e delle politiche) progetti seri, ragionevoli e, soprattutto in grado di rialzare lo spirito così depresso da una classe politica che invano desiderano all’altezza dei tempi.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »