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Le guide all’ascolto di “Aspettando Valdarno Jazz Winter 2017” Spettacoli

Terranova Bracciolini – Saranno i processi creativi la tematica al centro del quarto appuntamento con le guide all’ascolto di “Aspettando Valdarno Jazz Winter 2017”, il ciclo di incontri con critici e musicisti che torna domani, mercoledì 25 gennaio, presso la biblioteca comunale Le Fornaci di Terranova Bracciolini (Ar). Alle 21.30 il batterista, compositore e scrittore Francesco Cusa discuterà della sottile linea rossa che lega ogni diverso ambito estetico, soffermandosi in particolar modo su quello musicale, illustrando alcune tecniche di costruzione creativa per dimostrare come il processo artistico sia un piacere accessibile a tutti (ingresso libero).

Cusa negli anni ha sviluppato un codice compositivo che abbraccia gli ambiti più vari riflettendo la poliedricità dei suoi interessi: dalla musica alla narrativa, dall’improvvisazione alle partiture scritte, dalle sonorizzazioni di film alla didattica nei conservatori. Durante la sua carriera ha suonato con artisti del calibro di Paolo Fresu, Steve Lacy e Elliott Sharp, esibendosi nei festival di tutto il mondo, dalla Francia alla Norvegia, dagli Stati Uniti alla Cina, dal Giappone all’Etiopia. Attivo nell’ambito dell’interdisciplinarietà artistica, ha realizzato numerosi lavori di creazione e sonorizzazione cinematografici, teatrali, letterari, di danza e arti visive, collaborando con noti ballerini, poeti e visual performers. Leader di diverse formazioni, tra cui Francesco Cusa & The Assasins, da alcuni anni alterna la professione del musicista a quella di scrittore di novelle.

Le guide all’ascolto continueranno con il 4 febbraio con Sting.. No Limits, in cui il critico musicale Alceste Ayroldi racconterà dell’artista britannico fondatore dei Police. L’appuntamento introdurrà l’apertura del Valdarno Jazz Winter Festival, con la prima del progetto firmato Vj e dedicato a Sting, con l’esibizione presso l’Auditorium Le Fornaci del Valdarno Jazz Collective in L’uomo invisibile: l’altra faccia del razzismo liberamente tratta dalle note di StingMirko Pedrottial vibrafono, Beppe Di Benedetto al trombone, Simone Gubbiotti alla chitarra, Gianmarco Scaglia al contrabbasso e Giovanni Paolo Liguori alla batteria si esibiranno in un racconto musicale scandito dalle parole di Ayroldi, affrontando l’impegno sociale di Sting, la diaspora africana, le lotte per il riconoscimento dei diritti civili degli afroamericani e la nuova diaspora che sta attraversando il Mediterraneo. Nell’ambito delle iniziative, il 1 marzo, presso la biblioteca comunale di Loro Ciuffenna, si terrà la guida ascolto intitolata Capire il jazz.

 

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