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Le Misericordie pronte a ritrovare l’unità perduta Società

Venerdì 10 e sabato 11 febbraio in un albergo di Calenzano i rappresentanti di oltre 700 confraternite associate alla Confederazione Nazionale delle Misericordie, nata nel 1899, si raduneranno in assemblea per approvare il nuovo Statuto, mettendo cosi fine, dopo quasi quattro anni, alla fuoriuscita di alcune, tra cui quella di Firenze, considerata da tutte un importante punto di riferimento, essendo anche la più antica. Un appello all’unità è stato anche recentemente rilanciato dall’Arcivescovo Giuseppe Betori lo scorso 20 gennaio in occasione della festa patronale della Misericordia di Firenze. “Esorto tutti – disse Betori che come presidente dei vescovi toscani si è molto speso per far ritrovare l’unità  – ad assumere, ciascuno per la sua parte, il proprio frammento di sacrificio, pur di non compromettere un meritorio cammino di riavvicinamento. Senza la comunione –  concluse – questa testimonianza è irrimediabilmente offuscata. Per non essere rinnegati dal Signore, dobbiamo non rinnegarci tra noi”.  Tuttavia niente viene dato per scontato. Tra l’altro gli attuali organi statutari sono in regime di proroga, in attesa dell’assemblea elettiva,  fissata per il 23 giugno a Roma. Il presidente della Confederazione, Roberto Trucchi, ha lanciato un appello alle Confraternite ad essere presenti perché “un’assenza in questo momento sarebbe un segnale di scarsa responsabilità”. Da registrare che la Misericordia di Firenze, che ha visionato e accettato la bozza revisionata, ha dato, nel corso di una riunione alla quale ha partecipato anche lo stesso Cardinale Betori, mandato al provveditore Ceccherini di fare richiesta di rientro in Confederazione. Sulla due giorni di Calenzano sono intervenuti anche i Vescovi Toscani con una dichiarazione ufficiale al termine della loro ultima riunione a Lecceto: “I Vescovi toscani esprimono unanime e piena soddisfazione per il percorso compiuto dalle Confraternite di Misericordia presenti nella Regione, in ordine alla redazione di uno Statuto che sancisca la ritrovata unità del movimento. La Conferenza Episcopale Toscana raccomanda vivamente a tutte le Misericordie la partecipazione all’assemblea dell’11 febbraio prossimo, in cui sarà discussa e votata l’approvazione dello Statuto, considerando questa partecipazione come un segno essenziale di comunione ecclesiale. Chi si dovesse sottrarre, si assumerà la responsabilità e le conseguenze di una ferita alla comunione”.

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