energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Le peripezie dei custodi in appalto dell’Università di Firenze STAMP - Università

Il 12 dicembre il personale delle ditte in appalto ha scioperato, mettendo in grave difficoltà l’Università di Firenze. I custodi che prestano servizio per l’Ateneo fiorentino ma dipendono dalle ditte appaltatrici, però, avevano un buon motivo per protestare. Avevano ricevuto, infatti, l’annuncio che non sarebbe stato loro corrisposto lo stipendio del mese di novembre, che avrebbero dovuto riscuotere entro il 15 dicembre. Per superare la situazione di stallo, l’Università di Firenze ha deciso di pagare la mensilità di novembre ai 62 lavoratori che non l’avevano ricevuta, detraendola da quanto l’Ateneo avrebbe dovuto corrispondere alle ditte appaltatrici. L’Università del capoluogo toscano, cioè, ha pagato i circa 100.000 euro di stipendio al personale di portineria in appalto del Polo centro storico e del Polo di Scienze sociali, non corrispondendo alle ditte in appalto quanto avrebbe loro dovuto girare per il servizio dei loro lavoratori. Dati i contenziosi, poi, a gennaio subentrerà all’Università fiorentina una nuova ditta appaltatrice. Sabato 17 dicembre, però, lo sciopero del personale di portineria della Facoltà di Scienze della Formazione ha scatenato il caos nella sede di via Laura, la sola dell’Ateneo fiorentino interamente gestita da personale in appalto e, dunque, la più utilizzata per la discussione delle Tesi di Laurea e lo svolgimento delle lezioni. I custodi che normalmente gestiscono le aule di via Laura hanno incrociato le braccia ed i loro sostituti hanno sbagliato il mazzo di chiavi, così che è stato aperto regolarmente il portone del numero 48, ma le aule sono rimaste chiuse in quanto mancavano le chiavi del gabbiotto nel quale sono custodite tutte le chiavi delle singole stanze. Studenti e laureandi, parenti e professori tutti in attesa di un posto dove appoggiarsi per svolgere le lezioni o discutere gli elaborati finali di Laurea. Alla fine le lezioni si sono svolte in corridoio, con studenti e docenti seduti per terra. Le Lauree, invece, sono state discusse in ambienti piuttosto “intimi”, ossia nelle stanze rimaste aperte. Il tutto è stato un tantino strano, ma si è comunque riusciti a fare lezione e garantire il titolo ai nuovi dottori dell’Ateneo fiorentino. «I custodi hanno sbagliato mazzo di chiavi, ma non è successo nulla di grave, abbiamo perso solo un po’ di tempo», ha dichiarato il preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Riccardo Bruscagli, che era in via Laura per la discussione di alcune Tesi della sua Facoltà. Alle 11.00 finalmente le chiavi giuste sono arrivate, ma molti studenti e docenti hanno deciso di continuare le loro lezioni nei luoghi, pur poco decorosi, nelle quali erano iniziate.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »