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Le ricette di “Fare”, partito di Oscar Giannino. Cronaca

Sta per iniziare stamani alle 11 il Flash- mob di "Fare", in piazza Signoria. Da ieri nelle redazioni arrivano, intanto, le ricette di Oscar Giannino e dei suoi candidati. Sul Maggio Musicale Fiorentino e sul caso Richard Ginori, le proposte di “Fare” in casi di emergenza come questi, sono nell’ordine, le seguenti: “Meno risorse pubbliche, serve più capacità di produrre spettacoli e introiti. Concentrare gli sforzi sul raccogliere finanziamenti dagli enti locali porta soltanto a scaricare il problema su tutta la società”

Il Maggio Musicale Fiorentino è un classico esempio di attività culturale di grande livello, ma con una gestione finalizzata solo all’approvvigionamento di risorse pubbliche. Così il patrimonio che rappresenta rischia di essere disperso: nessuna organizzazione può resistere quando non è in grado di superare significativamente il 10% dei propri costi attraverso la vendita di servizi o biglietti. Neanche il Maggio.

L’attenzione gestionale concentrata soprattutto sulla raccolta di finanziamenti pubblici porta solo a socializzare il problema: avere sempre più dipendenti induce il Maggio a “scaricare” il problema su tutta la società invece che sui vertici della sua amministrazione. I soggetti pubblici stanno mettendo l’ennesima toppa senza risolvere i problemi strutturali. Ogni risorsa pubblica sprecata è una tassa occulta, che prima o poi bisogna pagare”.

Per la Ginori il candidato al Senato Paolo Parrini così si esprime: “Per salvarla estendiamo la legge Prodi-bis alle imprese sopra i 100mila euro. Necessario ampliare la tutela per chi ha da difendere posti di lavoro e continuità produttiva”

Estendere alle aziende come la Ginori l’applicabilità della legge “Prodi-bis”, cioè garantire prima di tutto la continuità e la redditività delle imprese. E’ la ricetta che propone “Fare per Fermare il Declino”, all’indomani degli ultimi sviluppi dell’azienda di Sesto Fiorentino.

Secondo Paolo Parrini, candidato al Senato, “le procedure previste per ilfallimento, seppure semplificate, oggi non permettono alle aziende  di ripartire, anche quando ne hanno l’occasione. Le grandi aziende in difficoltà sono tutelate dalla legge Prodi-bis (d.l. 270/99), noi proponiamo di estenderla a tutte le imprese che abbiano un minimo di struttura, ad esempio sopra 100mila euro di valore, e che abbiano da difendere una continuità produttiva.La Ginori ne è un chiaro esempio, così come lo era l’Electrolux: se un’attività potrebbe risollevarsi senza i debiti, è giusto che possa essere messa in condizione di farlo”.
 

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