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Le tre B: il trilemma del mercato della Fiorentina Calcio, Opinion leader

In autobus il pensiero spesso vaga senza scopo e senza attenzione, seguendo percorsi disimpegnati; in bagno il piacere rilassato del corpo sprigiona flussi mentali più liberi; a letto, nel veglia-sonno, si dice che addirittura si trovano, quasi per una sorta di automatismo infraconscio, le soluzioni ai problemi che ci hanno angustiato durante il giorno. E allora, approfittando di un bagno di mare che agevola il pensiero creativo, provo a risolvere il problema del centravanti della Viola. L'informazione che ho mi dice che Berbatov è un campione vero, ma che è uno “zingaro” (come si diceva di Mutu, bravo ma caratteriale, e forse troppo confidente nella propria bravura per accettare il sacrificio dei mediocri); che Borriello è un bomber di sicuro affidamento, per di più italiano (e a Firenze, oggi, di italiani ce n'è pochi), ma che forse non è quell'attaccante tecnico, quasi seconda punta, che Montella sembra volere accanto a JoJo; Bendtner è forte ma incompiuto, e offre solo la garanzia della sua provenienza, giacché essere danese vuol dire esser seri e venire dall'Arsenal vuol dire essere accreditati di un tasso tecnico almeno sufficiente.

Il pensiero fluttua, dissocia e riassocia, configura e riconfigura, finché non ne sorte un ircocervo, composto dei tre: e se la Fiorentina comprasse Macheda? E' in vendita (pare lo stia per prendere il Celtic dal Manchester Utd.), è italiano, è un centravanti di mole fisica ma con buona tecnica di base, è giovane e “affamato”. L'unico problema è che non si sa che morale abbia dopo la triste esperienza in prestito alla Samp due anni fa. A questo punto mi riò dalla fantasia creativa e torno a misurarmi con la realtà. Ma sempre più insoddisfatto di quei tre con la B. E perché non Gilardino? Comincia per G, è vero, ma è un usato sicuro, accessibile perché a Genova è sembrato il fratello stanco e deluso del campione del mondo che conoscevamo. Oggi, oltretutto, al Genoa è a rischio di panchina perché davanti a lui, anche per i media, c'è Immobile. Lo si potrebbe scambiare con Vargas, e potrebbe essere il terzo italiano che si mette sulle spalle responsabilmente (in campo) la Viola: uno per reparto, Viviano, Aquilani e lui. E sarebbe un modo per correggere due errori dei tanti madornali commessi da Corvino: la mancata cessione, l'anno scorso, di Vargas, e la liquidazione, quasi a prezzo di saldo, di uno dei nostri pochi campioni.

Alessandro Pagnini

Foto: federico Macheda, www.calciomercato.com

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