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Le Università toscane parleranno sempre più cinese STAMP - Università

Trasferta cinese per alcuni rappresentanti dell’Università di Siena. Il China Education Expo, la più importante manifestazione sull’istruzione universitaria della Cina, si è tenuto negli scorsi giorni a Pechino, Nanchino, Chendu e Shangai. L’Ateneo della città del palio era presente, assieme ad altre Università toscane, per incontrare i rappresentanti della University of Macau, della Guangdong University of Foreign Studies, e della Xi'an International Studies University. Le Università cinesi sono interessate a stipulare protocolli ed accordi di mobilità internazionale fra Italia e Cina per studenti e docenti. Come ha raccontato la professoressa Alessandra Viviani, delegata del Rettore alle Relazioni internazionali dell’Ateneo senese, le Università del Sol Levante vorrebbero permettere ai loro studenti di frequentare corsi, anche in lingua inglese, nelle Facoltà di Economia, Scienze Politiche, Giurisprudenza e Lettere e Filosofia, ma ci dovrebbe essere anche la possibilità che studenti e dottorandi dell’Ateneo senese vengano ospitati in Cina per tenere corsi di lingua italiana. Ed a dimostrazione che anche l’Università parla sempre più cinese è la notizia che a Firenze aprirà, nei prossimi anni, un Ateneo cinese. Si tratterà di un distaccamento dell’Ateneo della città di Ningbo, che avrà come sede l’edificio del vecchi Tribunale, destinato a lasciare l’attuale sede di piazza San Firenze ed a trasferirsi nel nuovo palazzo di giustizia di Novoli. L’accordo per la costituzione dell’Università cinese nel centro storico fiorentino è stato concluso dall’assessore comunale Rosa Maria Di Giorgi e dal consigliere comunale Mario Razzanelli in occasione della consegna di una copia della statua di Dante di piazza Santa Croce alla città cinese di Ningbo.

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