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Lega Pro: “inaccettabile gravità”, mazzata sul Siena Sport

Firenze – Il giudice sportivo della Lega Pro Pasquale Marino ha deliberato le seguenti sanzioni in relazione agli incidenti avvenuti al termine della partita Robur Siena – Pistoiese, del girone A della serie C finita con il successo dei pistoiesi per 3 a 2.

In particolare ha inibito a ricoprire incarichi federali fino al 30 giugno 2019 Anna Durio presidente della Robur Siena; inibito fino al 30 giugno 2020 Federico Trani vice presidente; ha multato la società Robur Siena con 30mila euro. Dunque rimane valido il risultato acquisito sul campo senese cioè Pistoiese-Robur Siena 3-2.

Queste le motivazioni di tali gravi sanzioni descritte dalla Lega Pro. Il giudice sportivo osserva :

“che al termine della gara, mentre la terna arbitrale rientrava negli spogliatoi, i signori Anna Durio e Federico Trani, rispettivamente presidente e vice presidente della società Robur Siena introdottosi indebitamente sul terreno di  gioco avvicinavano minacciosamente la terna arbitrale e rivolgevano ai componenti reiterate frasi offensive. Il contatto fisico veniva evitato solo dall’intervento degli addetti federali e da altri dirigenti della società”.

“che il vice presidente Federico Trani, a stento  trattenuto da altri dirigenti, inveiva contro gli addetti federali e rivolgeva frasi volgari ad offensive in particolare verso la collaboratrice della Procura Federale ed ultimava la sua vergognosa performance indirizzando verso quest’ultima diversi sputi che la raggiungevano ed anche uno sputo in direzione dell’arbitro che però non veniva colpito”.

“che una volta allontanato l’esagitato dirigente la terna arbitrale rientrava negli spogliatoi per raggiungere il locale ad essa riservato e che aveva lasciato chiuso. Quivi giunto trovava  la porta aperta ed all’interno del locale il signor Federico Trani il quale si esibiva in diversi lanci di vari oggetti e di un bicchiere pieno di liquido che indirizzato sugli abiti civili  dell’arbitro e dei suoi collaboratori, li imbrattava visibilmente. L’esagitato soggetto veniva portato via a forza da altri dirigenti.

Il giudice rileva che la dinamica dei fatti risulta dimostrata in tutta la sua inaccettabile gravità e inoltre per quanto riguarda Federico Trani la reitazione dei suoi vergognosi comportamenti anche negli spogliatoi oltre che sul terreno di gioco, dimostra che la volontà aggressiva ed offensiva vada considerata ben oltre lo stress emotivo di fine gara;  – che pertanto risulta accertata la responsabilità personale dei massimi dirigenti della società Robur Siena e la conseguente responsabilità diretta della società stessa.

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