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Legambiente al Giglio: necessario mantenere alta l’attenzione sulla Concordia Cronaca

Nella giornata di ieri, 28 giugno, all’isola del Giglio si è tenuta unaconferenza stampa alla quale hanno partecipato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, Giorgio Zampetti, responsabile scientifico d Legambiente, Angelo Gentili, segreteria nazionale di Legambiente, Sergio Ortelli, sindaco del Comune di Isola del Giglio, Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto e Giampiero Sammuri, commissario responsabile per la filiera dei rifiuti di nave della Concordia. La presenza di Goletta Verde sull’isola è stata, per Legambiente, l’occasione di ribadire la necessità di tutelare il patrimonio naturalistico dell’Arcipelago toscano. Costa Crociere ha assicurato che la rimozione del relitto dalle acque del Giglio avverrà all’insegna del massimo rispetto per l’ambiente marino, ma l’attenzione da parte delle istituzioni deve rimanere alta e costante. La rimozione del relitto è un’impresa mai tentata prima d’ora, oltre che un dovere morale verso il Giglio e per questo sarà fondamentale l’apporto dell’Osservatorio permanente insediatosi il 21 giugno. Questo, che verrà coordinato dalla Regione Toscana, dovrà però ricevere adeguati finanziamenti che lo rendano in grado di operare autonomamente e di presidiare il cantiere di Titan Salvage e Micoperi, le due società incaricate del recupero della Costa Concordia. Il lavoro svolto dalla Protezione Civile, dagli enti locali e dalle forze dell’ordine, secondo Legambiente, è stato eccellente. Anche gli abitanti del Giglio sono stati preziosi nella gestione dell’emergenza, tanto che l’associazione ambientalista ha voluto per questo consegnare al sindaco Ortelli una targa di riconoscimento per il senso civico da loro dimostrato in occasione del naufragio del 13 gennaio. Legambiente, infine, ha rilanciato le sue perplessità circa le deroghe al “decreto rotte” pensato immediatamente dopo la tragedia del Giglio per limitare le navigazioni sottocosta. “Non è possibile – ha dichiarato Gentili – che un decreto nazionale fissi dei parametri per ragioni di sicurezza e poi, per le stesse ragioni, questi limiti vengano ridotti. È fondamentale applicare il recente decreto rotte integrandolo con norme ancora più severe, estendendolo a tutta la costa ed a tutte le isole minori, gioielli naturalistici di gran pregio come ad esempio le coste non protette dell’isola di Capri, quelle di Pantelleria, di San Pietro o delle Eolie”. La tragedia della Costa Concordia e la perdita dei fusti tossici a largo della Gorgona da parte dell’Eurocargo Venenzia dimostrano come sia importante istituire, non solo sulla carta, il Santuario dei Cetacei.

Foto: http://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it

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