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Legge 194, Sì Toscana: concorsi per non obiettori come in Lazio Dibattito politico

Firenze – Legge 194. Approvata mozione di Sì Toscana a Sinistra: “La Regione garantisca il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza. In situazioni di grave carenza di personale medico non obiettore si istituiscano come in Lazio concorsi ad hoc”. Qui di seguito il testo

“In Italia il diritto delle donne a interrompere la gravidanza nei tempi e nei modi previsti dalla legge 194 rischia di non essere garantito a causa dell’esplosione e moltiplicazione dei medici obiettori. C’è poi il forte richiamo del Consiglio d’Europa che ha rilevato la discriminazione nei confronti del personale medico che non ha scelto l’obiezione di coscienza, che si trova ad essere vittima di diversi tipi di svantaggi lavorativi diretti e indiretti, primo tra tutti l’eccessivo carico di lavoro.”, ricordano i Consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra Paolo Sarti e Tommaso Fattori.

“Nella nostra Regione la percentuale di obiettori è del 59,5%, ossia 213 ginecologi obiettori su 358, una proporzione più bassa rispetto alla media nazionale, ma che, soprattutto in alcune realtà territoriali, crea comunque notevoli difficoltà. Anche in Toscana è necessario dunque far qualcosa per garantire con efficienza servizi e prestazioni di interruzione volontaria di gravidanza, come accaduto recentemente in Lazio”.

“La nostra mozione approvata oggi a maggioranza dal Consiglio regionale (22 i voti favorevoli, 9 i voti contrari di Lega, FDI e 3 consiglieri PD e 1 astenuto) impegna la Giunta ad assicurare adeguati parametri di personale sanitario e, nel caso di situazioni di grave carenza di medici non obiettore, a prevedere la mobilità del personale obiettore e a indire concorsi pubblici che abbiano tra i requisiti la disponibilità a svolgere tutte le specifiche funzioni in applicazione della legge 194”.

 

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