energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Legge elettorale: perché ho votato sì’, perché sono contrario Politica

Firenze –  Prosegue il sondaggio di Stamp fra i consiglieri regionali dopo l’approvazione della nuova legge elettorale dopo un intenso dibattito, specie sugli sbarramenti  per ottenere una rappresentanza e sul listino bloccato facoltativo. Gianluca Lazzeri, del gruppo  Piu’Toscana ha votato a  favore, Daniela Lastri(PD) non ha partecipato al voto. Queste le motivazioni delle loro scelte.

Consigliere Lazzeri, perché si è espresso a favore della  nuova legge elettorale? 
LAZZERI  Noi di Più Toscana abbiamo votato questa legge ritenendola sicuramente migliore della precedente. È frutto di un compromesso, ma aver superato gli steccati di maggioranza e opposizione è stato sicuramente un fatto positivo. Questa riforma del sistema elettorale infatti recepisce in parte la proposta avanzata dal nostro Gruppo il 5 aprile 2013 che prevedeva un mix fra listino bloccato e introduzione delle preferenze oltre ad una richiesta di abbassamento della soglia di accesso ai seggi.

Ritiene dunque che si sia fatto un significativo passo in avanti  per avvicinare i cittadini alle  istituzioni e per  superare la sfiducia nella classe politica?
LAZZERI  La legge, prevedendo solo un mini-listino bloccato facoltativo (con al massimo 3 nomi rispetto ai 5 della legge vigente), garantisce che la maggior parte del Consiglio Regionale sia eletta attraverso le preferenze espresse dai toscani.  Inoltre la legge ha abbassato al  3 percento la soglia di sbarramento per le liste facenti parte di coalizioni (nella norma precedente era il 4%) e ha ridotto le firme necessarie alla presentazione delle candidature. In questo modo sarà garantita una maggiore rappresentanza dei cittadini, attraverso un più ampio accesso alla competizione elettorale e all’assegnazione dei seggi.

Consigliera Lastri, perché la sua scelta di  non partecipare al voto?
LASTRI    Della nuova legge elettorale condivido molte cose, ma due proprio no, frutto dell’accordo tra PD (partito a cui appartengo) e Forza Italia: le liste bloccate regionali e le soglie di sbarramento alte, differenziate ed escludenti. Queste due norme determinano una irragionevole diseguaglianza tra gli elettori, tra i candidati e tra le forze politiche, violando principi costituzionali. È per me inaccettabile che si scelga un sistema di voto con le preferenze, per restituire ai cittadini il potere di scegliersi i propri rappresentanti, e poi si dice loro che alcuni consiglieri saranno comunque eletti senza preferenza, magari al posto di quelli che ne hanno ottenute tante.

E per gli sbarramenti? Qual è stato il suo dissenso?
LASTRI  E’ inaccettabile che, una volta stabilito il premio di maggioranza alla coalizione vincente, si impedisca a un partito di entrare in consiglio pur avendo ottenuto molti più voti di un altro. Lo avevo detto fin da luglio scorso: se ci fossero state queste due norme, come poi è avvenuto, io la legge non l’avrei votata. Ma non ho votato contro (né mi sono astenuta, poiché in Consiglio regionale l’astensione vale voto contrario) perché il voto contrario avrebbe avuto il significato di confermare la legge precedente, mentre io stessa ho contribuito a superarla sostenendo le altre norme (giuste) sulle preferenze facilitate, la doppia preferenza donna-uomo, il doppio turno, il premio di governabilità. Credo che la mia sia stata un posizione coerente.

 Ritiene quindi che questa legge non serva (o sia insufficiente) a superare la sfiducia per la politica e ad avvicinare maggiormente i cittadini alle istituzioni?
LAZZERI   Si, la legge è insufficiente. Non si supera la sfiducia se non si dà agli elettori il potere di scegliere tutti gli eletti, e se si penalizzano alcuni i partiti e si favoriscono altri, anche se i primi hanno preso più voti dei secondi.

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »