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Legge sui migranti, dalla Lega 2mila emendamenti e strafalcione d’italiano Breaking news, Politica

Firenze – Lavori del consiglio bloccati, la Lega fa ostruzionismo, se non di diritto, di fatto: oggi, giorno della presentazione in consiglio regionale della legge sui migranti di iniziativa della giunta per assicurare cibo e ricovero in particolare a quei migranti che, grazie alla nuova legge sulla sicurezza, espulsi dal sistema dell’accoglienza, rischiano di scomparire dai radar per trasformarsi in una folla ingestibile di “invisibili”,  il partito di Salvini presenta 2mila emendamenti. Et voilà, tutto si ferma.

In realtà, il dibattito si conclude nella mattinata, ma si continua a oltranza. Se il dibattito è serio, si inserisce anche lo strafalcione grammaticale dei sei consiglieri leghisti (Elisa Montemagni, Luciana Bartolini, Roberto Salvini, Jacopo Alberti, Roberto Biasci e Marco Casucci), che con tanto di magliete bianche e in puro stile leghista, si fanno fotografare con la scansione sillabica sbagliata: Prima i toscani, diventa, vergato sulle t-shirt, Pri-ma i tos-ca-ni, invece del corretto Pri-ma i to-sca-ni. Strafalcione postato in rete, divenuto oggetto di ironici commenti da parte di utenti scatenati.

Ma, siparietto a parte, il problema, come hanno rilevato i consiglieri di Sì Toscana Tommaso Fattori e Paolo Sarti, “è sostenere una posizione che va contro  una legge giusta nei principi”, che va a cercare di porre rimedio a una “politica inumana” messa in piedi “dal governo 5Stelle-Lega”.

Da parte della Lega, viene diffusa una nota in cui si dichiara, a nome del portavoce Jacopo Alberti: “La Lega si è opposta a questa legge fin da subito, in nome di tutti quei toscani che si sono sentiti traditi da Rossi e dalla sinistra: i 185mila poveri che vivono nella nostra Regione, sempre ignorati a favore degli immigrati – dice il Portavoce dell’opposizione in consiglio regionale, Jacopo Alberti – Si stanziano 4 milioni per far diventare la Toscana un campo profughi nazionale, quando abbiamo già 6.705 profughi ospiti dei centri accoglienza sparsi per i territori. Ad Arezzo ci sono attualmente 607 richiedenti asilo, a Firenze 1434, a Grosseto 418, a Livorno 547, a Lucca 797, a Massa Carrara 471, a Pisa 916, a Pistoia 498, a Prato 471, a Siena 546. Sono numeri impressionanti e che avrebbero meritato una riflessione da parte di Rossi e del PD prima di presentare questa legge: non c’è bisogno di introdurre in Toscana altri immigrati, per di più senza permesso di soggiorno”. Anche se la legge posta al dibattito dell’assemblea in realtà prende in considerazione, come precisano dalla maggioranza, “i migranti che vengono esclusi, con le nuove regole, dal crcuito dell’accoglienza”. E promette, la Lega, dall’alto dei quasi 2.300 emendamenti, “d’andare avanti fino a notte fonda”.

Invece, la presidenza del consiglio su interpretazione del reglamento dichiara “inammissibili” gli oltre 2mila (2.300) emendamenti. La Lega s’infuria e parla di “colpo di mano della Presidenza”. La legge passa, ma il partito di Salvini giura che non è finita qui: “Chiederemo l’invalidazione della seduta”.

 

 

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