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“Leggere: Forte!” il progetto che mostra la meraviglia della lettura Breaking news, Cultura

Firenze  – Leggere a voce alta per sentire la meraviglia della letteratura. Un sentiero di conoscenza che la Regione Toscana ha intrapreso per consolidare, accrescere e diffondere le tante  meraviglie che produce la lettura ad alta voce. Si chiama “Leggere: Forte!” il progetto, unico a livello nazionale, con il quale la Regione Toscana apre una pagina tutta nuova dove la lettura ad alta voce dal nido fino alla scuola di secondo grado diventa strumento per conseguire il successo scolastico e competenze per la vita.

Con la direzione del gruppo di ricerca del professor Federico Batini del Dipartimento di filosofia, scienze sociali umane e della formazione (Fissuf) dell’Università di Perugia, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, con Indire e Cepell (il Centro per il libro e la lettura presso il Ministero dei beni culturali), “Leggere: Forte!” è il progetto congiunto di ricerca-azione sugli effetti della lettura ad alta voce che prende il via nell’ambito della Fiera Didacta Italia 2019 con la volontà di mantenere una pratica destinata a durare nel tempo. La mission: leggere e leggere, forte appunto, tutti i giorni, in modo sistematico, cominciando nei servizi per l’infanzia e progressivamente in tutto il sistema di istruzione della Toscana. E vedere l’effetto che fa.
Il progetto è infatti accompagnato da una ricerca in cui saranno misurate alcune dimensioni emotive e cognitive per verificare gli effetti reali che produce sui bambini e sui ragazzi l’intervento intensivo della lettura ad alta voce.

L’accordo di “Leggere: Forte!” – Come funziona
Alla base di tutto c’è un accordo, quello tra Regione Toscana, Università di Perugia, Ufficio scolastico regionale per la Toscana, Indire e Cepell, finalizzato alla collaborazione scientifica e metodologica per la realizzazione del progetto ricerca-azione congiunto.
La Regione Toscana, con l’assessorato all’istruzione e formazione finanzia il progetto con 600mila euro e ne verificherà i risultati in modo costante per orientare al meglio le attività.
Il programma di ricerca sarà svolto dal Dipartimento di filosofia, scienze sociali umane e della formazione dell’Università di Perugia, che collaborerà con la Regione. Si partirà su tutti i nidi d’infanzia della Toscana con il coinvolgimento delle Conferenze zonali per l’educazione e l’istruzione attraverso i Pez (Progetti educativi zonali). Una sperimentazione su tutti i gradi scolastici – infanzia, primaria, secondarie di primo e secondo grado – sarà attivata nello specifico nell’Empolese e in Valdera dove saranno coinvolte in totale 1905 classi per oltre 40mila studenti.
L’Ufficio scolastico regionale coinvolgerà i dirigenti scolastici, inserirà i docenti nei percorsi formativi, darà supporto per le attività di promozione Indire sosterrà il progetto e le attività di promozione e anche il Cepell promuoverà l’accordo attraverso i propri canali. L’iniziativa si collega all’impegno che la Regione, con l’assessorato alla cultura, sta concentrando sul “Patto per la lettura”.
La lettura a voce alta sviluppa due intelligenze: la cognitiva e l’emotiva
I risultati di oltre 75 anni di ricerca educativa hanno dimostrato che tramite le storie il bambino impara a trattare aspetti lessicali, fonologici, sintattici e pragmatci perché la lettura ad alta voce stimola la capacità di riconoscere e utilizzare i suoni della lingua materna e, in un secondo tempo, facilita l’apprendimento della lettura indipendente. Non solo, leggere ad alta voce promuove nel bambino l’autostima, aiuta a riconoscere e concettualizzare le emozioni proprie e altrui. I ricercatori hanno potuto infatti constatare l’incremento delle attività neuronali e le connessioni che la lettura produce quando viene praticata con costanza.
La lettura a voce alta crea anche momenti speciali di interazione fra chi legge e chi ascolta instaurando un rapporto grazie al quale il bambino è in grado di acquisire una sempre maggiore consapevolezza dei propri sentimenti sviluppando una maggior capacità di comprensione e un più profondo desiderio di apprendere. Insomma, la lettura ad alta voce intensiva e costante favorisce il successo scolastico e influisce in modo notevole e positivo sulle esperienze successive che il bambino affronterà nella vita.
Partner del progetto è LaAV (Letture ad Alta Voce), una rete di circoli con diffusione a livello nazionale con i suoi tanti lettori volontari, coinvolto dal Dipartimento FISSUF.

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