energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Leonard Bundu alle soglie del grande addio Sport

Firenze – Lunedì prossimo rientra in Italia Leonard Bundu, il campione fiorentino che, dopo aver subito una netta sconfitta a New York (k.o. alla 6° ripresa contro il texano Errol Spence) ha trascorso un periodo di vacanze negli Stati Uniti con la moglie Giuliana ed i due figli Andrey e Frida.

Non lo ha ancora reso noto ufficialmente, ma al suo rientro a Firenze, magari dopo un colloquio con il procuratore Mario Loreni ed il suo maestro Alessandro Boncinelli, renderà nota la sua importante, magari sofferta, decisione di dire addio alla boxe.

Una decisione, comunque, saggia anche se non gradita dai suoi tanti amici tifosi e dagli appassionati di pugilato. Ma l’orologio del tempo è spietato : Bundu a novembre avrà 42 anni quindi non solo per la brutta sconfitta statunitense, ma anche dal punto di vista anagrafico è arrivato il momento di attaccare i guantoni al famoso gancio.

Il nostro campione, il cui nome resterà negli annali della boxe internazionale, merita un plauso, un grazie, per avere “regalato” al mondo dello sport indimenticabili momenti di grande boxe. Ha dominato per anni nella categoria dei welter in tutto il vecchio continente. Ha tenuto per lungo tempo la cintura di campione europeo, titolo che aveva lasciato per combattere negli Stati Uniti per il mondiale e che aveva riconquistato recentemente a Firenze contro il finlandese Jussi Koivula.

Quel titolo gli è stato tolto dopo il k.o. di New York. Quindi se avesse deciso di proseguire a combattere avrebbe dovuto iniziare di nuovo dal basso. Una strada non praticabile per un grande campione come lui ormai al tramonto. Tra l’altro non avrebbe certo trovato le motivazioni per prepararsi a dovere per disputare qualche match di provincia.

Chiusa la brillantissima ineguagliabile parentesi di pugile, Bundu pensa già a realizzare un preciso progetto cioè gestire una palestra magari a Cisterna (Lazio) dove da qualche tempo vive con la famiglia (ci abitano anche i suoceri) per insegnare ai giovani la “noble art”. Ma sta pensando, per la verità da tempo, anche di “aprire” un ristorante facendolo punto di riferimento per gli sportivi. Ma intanto dovrà prepararsi a partecipare ad una cena che i suoi estimatori, magari in collaborazione con le istituzioni sportive fiorentine, sono orientati ad organizzare in suo onore.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »