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Leonardo, primo industrial designer? Al Museo Ideale di Vinci ci sono le prove Cultura

La vera novità e la mostra più colta della intensa settimana della moda maschile, è proprio quella che Pitti Uomo dedica alla "pretiosa" borsa, ridisegnata da Carla Braccialini per il marchio Gherardini, su un disegno leonardesco di fine Quattrocento, e presentata stasera, martedì 10 gennaio, nelle stanze dell'Accademia delle Arti e del Disegno, per la prima volta aperte a una iniziativa del genere. Riccardo Braccialini ha parlato con orgoglio di questa produzione limitata, tutta montata e ricamata a mano,  decorata da un reggi maniglia in ottone, che si può vedere in anteprima in una delle teche dell'Accademia di via Orsanmichele, 4. La mostra è molto stimolante, come nello stile di Alessandro Vezzosi e Agnese Sabato, abituati a muoversi tra oggetti di meraviglia nel Museo ideale di Vinci, disgraziatamente chiuso da tempo, a causa di infiltrazioni d'acqua (e di mancato intervento da parte del comune).
Le teche della prima sala, oltre alla borsa e al disegno da cui è tratta, contengono: una copia del codice Trivulziano in cui si rintraccia la parola "pretiosa", con una lente-occhiale posta davanti, naturalmente ideata anch'essa dal genio del Rinascimento; un anello mediceo a diamante, derivato da un disegno del Codice Atlantico, bellissimo simbolo esoterico; un tamburo automatico, anche questo ripreso dai codici leonardiani, e un orologio con suoneria, collegato a una campana. Nella saletta adiacente, i visitatori possono ammirare l'inedito dipinto di Giovanni Pietro Rizzoli, detto il Giampietrino (foto a fondo articolo), menzionato da Leonardo tra i suoi seguaci, una tavola davvero impressionante, che rappresenta Plutone che rapisce Proserpina, proveniente da collezione privata. La sensazione provocata dalle due figure è molto forte, in quanto la piccola Proserpina seminuda, appare in balia del grosso e bestiale Prometeo, e spaventata dal suo sguardo di satiro. Conoscendo i riferimenti alla contemporaneità, cui si ispirano molte opere del Museo Ideale, viene da pensare che Vezzosi abbia rintracciato in quella immagine un parallelo con il gorilla King Kong che rapisce Ann, la graziosa ragazza bionda, del vecchio, fascinoso film degli anni Trenta, in cui ritorna il mito della Bella e la Bestia, spesso rivisitato in tempi recenti!
Accanto al dipinto ci sono carte preziose, come il nodo inciso da Duerer, ancora derivato da Leonardo del cui casato era emblema; due versioni della Monna Lisa, quella duchampiana con i baffi (foto a fondo articolo), e una seconda ottocentesca, che stanno a ribadire probabilmente la recente interpretazione dell'identità di questa enigmatica signora: era, si dice, quella Lisa Gherardini, sposata a Francesco del Giocondo, dipinta nel 1503. Non può mancare una versione di Leda e il cigno, e della complessa acconciatura di costei, esposta accanto ad altre figure allegoriche. Vezzosi sostiene da tempo, con scritti teorici ed esposizioni, che Leonardo è stato il primo designer della storia, e non per mera provocazione intellettuale: "Il genio di Vinci ha veramente fondato l'idea di design, che è quella di coniugare la bellezza e la funzionalità, e ha progettato diversi oggetti che dovevano servire alla vita quotidiana del suo tempo. Leonardo riusciva a pensare sia alla bellezza in senso spirituale che a quella che l'oggetto d'uso doveva avere, ed elaborò un vocabolario dell'estetica applicata. Pretiosa materializza un'idea filologica, e traspone poesia e bellezza dentro un oggetto". Ecco come la borsa firmata Gherardini, diventa un omaggio a Firenze e alla Toscana.

Pretiosa, Plutone rapisce Proserpina (Giovanni Pietro Riszzoli, il Giampietrino)

Pretiosa_Giampietrino_Flora_rapita_ST.jpg

Pretiosa, Monna Lisa (Leonardo da Vinci versione duchampiana )Pretiosa_Duchamp_Mildv_LhooqST.jpg


 

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