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Leopolda 6: i ministri di Matteo, sette variazioni sul tema riforme Politica

Firenze – La sesta Leopolda, quella “dell’ieri,oggi e domani”, iniziata venerdì sera con la presenza di Matteo Renzi, in questa edizione ha un compito preciso, quello di far il ” punto ” della situazione sui programmi annunciati durante le scorse edizioni, quelle che hanno visto il Premier, prima Sindaco di Firenze e poi Presidente del consiglio. “È grazie alla Leopolda che sono a Palazzo Chigi, e grazie anche a chi ci ha creduto e mi ha sostenuto. Ma occorre continuare con forza e determinazione ad attuare quei programmi in cui abbiamo investito e creduto. Ed occorre, sopratutto, essere affiancati dalle persone giuste, intenzionate a lavorare seriamente per poter svoltare davvero.”

Così Renzi ha aperto la kermesse Fiorentina, la serata riservata “all’ieri”, quella che serve per capire da dove tutto è partito. “La Leopolda occorre viverla per capire cosa è” questo dicono più voci , giovani e meno giovani, centinaia di persone provenienti da tutta Italia, visi ormai noti ma anche molti volti nuovi, magari curiosi di capire il perché di questo evento, ma sicuramente uniti dall’ideale del cambiamento, ancora oggi prepotente. Un grande Giachetti ha chiuso la serata con l’ovazione generale del pubblico presente. Ma Giachetti, ormai si sa, infiamma i cuori di molti. Qualcuno lo vede già Sindaco di Roma ma lui pare non essere così entusiasta.

Quella che traspare e la comunicazione familiare,  calda e non usuale per le figure istituzionali che si succedono sul palco e si mettono a disposizione per le domande. Sabato è stata la giornata dedicata al “presente”, ciò che oggi è stato realizzato dal Governo. Un “questione time ” che ha visto sul palco Delrio, Poletti, Franceschini, Gentiloni, Madia, ed infine Boschi, la madrina della Leopolda, accolta da una ovazione generale. Oltre nove ore filate, una maratona politica interrotta solo da una breve pausa pranzo, che hanno visto sul palco alternarsi diversi esponenti politici, della società civile, oltre ai Ministri.

Delrio ha aperto la seconda giornata intervenendo sul salva banche, ed assicura  “Proteggeremo gli investitori. Padoan ci sta già lavorando come giusto sia” e continua affermando che Renzi ha ben ragione nel sostenere che l’Italia sia un grande paese, ma occorre investire nel Trasporto pubblico locale e nelle infrastrutture. “Stanziate notevoli cifre su questo ambito ed imminenti rinnovo dei mezzi, ma le Regioni devono fare la loro parte”.

Sostenibilità su trasporti, questo a gran voce riprende il filo del sistema trasporti riguardante le piste ciclabili. Il Ministro rammenta il corridoio Venezia- Torino e Mantova Peschiera, come esempio e continua con l’importanza dello Sharing economy. Cita l’esempio di suo figlio che abita a Milano e non ha acquistato l’auto perché la usa in condivisione con altri.Sulle Infrastrutture afferma l’importanza della manutenzione : “inutile avere villa al mare se si ha il rubinetto che perde a casa” . Quindi prima ancora che grandi infrastrutture la cura della rete esistente.

Poletti interviene sulla valorizzazione delle politiche per i giovani e sul Jobs Act.  Afferma che i risultati vengono monitorati settimanalmente, con attenzione. Cosa mai fatta prima d’ora. A chi lo accusa di essere dalla parte delle imprese risponde dicendo le imprese danno il  lavoro, che le imprese rappresentano il grande bene comune del paese e che nessuna riforma del lavoro può far arrivare  risultati che offre la crescita imprenditoriale. “Avanti con decisione e determinazione perché non si può essere in cinta a metà, o lo si è o non lo si è. Chi hai mai detto che una politica che favorisca le imprese non sia dalla parte dei lavoratori ?” Chiude con una simpatica calata bolognese che lo contraddistingue.

Ed è ecco il turno di Marianna Madia, ministra per la pubblica amministrazione, che dal palco ha ricordato come la promessa del FOIA ( Freedom of information Act), fatta durante una delle passate edizioni della Leopolda, approderà in Consiglio dei ministri la prossima settimana e ciò significa “un’Italia più innovativa a livello di  trasparenza e non essere ostaggi della PA”. L’introduzione del Pin unico, così da poter accedere alle proprie banche dati, è fondamentale.

Per chi fa impresa il primo nemico è la burocrazia, occorre rivedere le norme sulle  start up e sulla velocizzazione delle lungaggini burocratiche. “Quello che occorre è la certezza dei tempi” dice Madia” non si può più essere ostaggi della Pubblica amministrazione perché quello che maggiormente infastidisce il cittadino è l’incertezza di conoscere se può o meno fare ciò che avrebbe desiderio di fare. In massimo 170 giorni si deve sapere l’esito ”  Le chiedono del turn over e dei Dirigenti delle PA, i più anziani d’Europa. Madia risponde che occorre superare il vecchio concetto del turn over obbligatorio riferito allo stesso profilo. “Non può più funzionare che si sostituisca il dipendente con un’altro dipendente dello stesso ambito perché, magari, nel frattempo sono cambiate le esigenze delle Pa, ed occorre guardare ad altri profili più utili. Rinnovamento sì, ma che sia utile al cittadino, per ogni singolo comune le professionalità che servono ma basta graduatorie infinite che non permettono il rinnovo del pubblico impiego!”

Investimenti sull’Amministrazione che sia innovativa, sopratutto per la trasparenza, questo è il leit motiv della Ministra  ” Abbiamo guadagnato la 8.a posizione sul rating della trasparenza attraverso i siti, di recente realizzati, che permettono ai cittadini di visionare le risorse pubbliche destinate ai vari ambiti. L’idea della trasparenza non è quella di controllare i controllori ma l’idea di una politica di efficienza e sopratutto contro la corruzione”

Ed è la volta di Franceschini,  Ministro della cultura e del turismo, intervenuto sul terrorismo e sul patrimonio culturale. “Bandi pubblici, Rilancio del settore moda, turismo e Creatività italiana dei giovani talenti italiani ” queste le parole chiave oltre ad aver parlato della formazione di una task force a tutela dei monumenti internazionali sotto la guida dell’Italia che deve guidare la missione. E sul Cinema : “140 mil.di investimenti solo quest’anno. L’importante per noi anche della produzione internazionale, vista come risorsa e portatrice di  ricchezza  ” un film girato qui, da noi, fa anche conoscere il nostro Paese”

Gentiloni interviene sulla questione Islam e Jihadismo. “La chiave della soluzione è quella dell’idea di liberarsi del dittatore ma senza la soluzione di farlo attraverso una guerra lampo ma con un processo politico. Un negoziato tra il regime e chi combatte il regime, ed un cessate il fuoco che metta fine a questo delirio.”  Ricorda che sono stati effettuati diversi incontri a Vienna ed a Ny e che le strade della soluzione politica e della diplomazia sono difficilissime ma obbligatorie ” Chi dice che occorre l’uso della armi dice cosa pericolosa. Occorre essere consapevoli che attorno al tema dell’immigrazione c’è tensione e preoccupazione, ma non si può fare come Trump , che dagli Stati Uniti rinnega la storia dell’America, nessuno mai si è sognato dire -non ti accolgo perché sei di diversa religione- Essere consapevoli che c’è una emergenza, questo sì, ma è dannoso reagire con una guerra. Non possiamo permetterci una Libia bis.”

Pinotti, infatti, salita sul palco, si riallaccia al tema con l’affermazione dell’importanza di “Coinvolgere tutto l’Islam moderato ed un maggiore controllo del web. Nell’immediato c’è necessità di azione militare ma poi occorrono strategie e cultura della  tolleranza”. Le chiedono cosa si può fare di più contro l’isis? “Abbiamo il numero più forte di militari impegnati nelle zone a rischio. Il terrorismo è ramificato in molte realtà  e siamo presenti in molti paesi con missioni importanti. Oggi in molti paesi, grazie alla nostra presenza, ci sono numerosi università e ci sono molte donne a frequentarle. In Somalia stiamo aiutando con la formazione, questo è far strategia per cambiare , una diversa cultura, quella più giusta legata allo studio ed alla conoscenza””

Giannini interviene sul Piano nazionale digitale per la pubblica istruzione. ” Un paradigma educativo nuovo, le insegnanti che interagiscono con studenti in un clima di condivisione. Il Piano attuato dal Governo ha cambiato la cultura della scuola. L’alternanza scuola-lavoro è fondamentale per imparare facendo e non come in passato” investimenti di un miliardo in 5 anni “perché tutte le scuole hanno diritto ad internet” una Scuola innovativa anche negli spazi,  non necessario cattedre e banchi ma una “buona scuola, una scuola che permette di imparare”  Creare università davvero competitive,  assumere giovani ( che è già legge) e diritto, più che dovere per gli insegnati di essere formati. “Essere passati dalla cultura del precario all’assunzione di migliaia di persone è stato così sbagliato?  Rifarei la buona scuola, sicuramente ” così conclude la ministra.

Ed è con Maria Elena Boschi che si chiude la serata dedicata al presente, una presenza attesa sopratutto dopo le polemiche e le accuse di Saviano sul conflitto di interessi legato alla questione “salva banche”. Boschi, accolta da un fragoroso applauso, come sempre dalla “sua” Leopolda è l’ospite più attesa. In fondo è sempre stata lei la regia della manifestazione voluta da Matteo Renzi ed è lei anche quest’anno a dirigere il tutto dietro le quinte. “Illazioni gratuite e più disparate sulla mia assenza in questi giorni” apre così Boschi il suo intervento che chiuderà la serata ” è semplice, sto lavorando, come tutti in questi giorni su temi importanti, come giusto fare. Nessun altro motivo recondito.” Insiste sulle Riforme, importanti per avere un paese più semplice. ” Abolendo il senato avremo solo 100 senatori, “meno politici ma non meno politica”, afferma.

“Le cose fatte sono state tante : l’abolizione del Senato creando un luogo nuovo in cui saranno rappresentati i territori ma con competenze ridotte. Abolizione definitiva province e più potere alle Regioni. Maggiori tutele del lavoro, il tetto agli stipendi manager pubici, l’abolizione del finanziamento ai partiti , la nuova legge elettorale,  lo Ius soli , l’Italicum. Questo abbiamo fatto in poco tempo, non è cosa da poco.” E continua dicendo che la nuova legge elettorale è una buona legge che funziona bene perché dà subito la certezza del vincitore, ci sarà il premio di maggioranza e saranno sopratutto i cittadini a decidere chi dovrà governare.” Per 5 anni sapremo chi governerà, e dopo 5 anni saranno i cittadini a decidere se rinnovare la fiducia ” e sulle preferenze interviene ” Saranno due e di genere diverso. Un Grande passo avanti nella nostra legge elettorale.  Anche a chi è all’estero deve poter votare”

Chiude la serata così la Ministra Boschi ” Sono felice di essere qui stasera, perché sono a casa e quindi mi sento bene, tranquilla, serena come ci si sente a casa propria. Grazie a tutti i volontari e grazie a tutti voi presenti. Andiamo avanti perché domani si parlerà del futuro con Matteo ( Renzi)”.

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