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Lepei racconta il “colpo della domenica” che lo ha messo ko Sport

Firenze – Al Teatro Principe di Milano si sono affrontati il 26enne Dragan Lepei ed il 25enne Catalin Paraschiveanu in un match valido per il Titolo Mediterraneo della W.B.C dei supermedi. E’ stato un incontro fra due pugili nati in Romania, ma che da tempo vivono in Italia. Lepei, da una decina di anni, a Ginestra Fiorentina; Paraschiveanu a Milano.

Entrambi erano imbattuti. Prima di Milano Lepei 8 vittorie e due pari. Aveva vinto gli ultimi cinque matches di cui tre prima del limite. Come pugile è cresciuto alla Sempre Avanti Firenze sotto la guida di Cristiano Mazzoni. Praschiveanu, un ottimo mancino, aveva disputato e vinto 13 matches di cui tre per k.o.

La prima ripresa dell’incontro di Milano si era chiusa in equilibrio. Forse era stato Lepei a mettere a segno qualche colpo in più. Però dopo un minuto del secondo round centrato da un preciso e potente gancio sinistro al mento finiva k.o. Nel rispetto di quella che è una regola, Lepei veniva accompagnato all’ospedale. Dopo gli accertamenti di rito risultati tutti negativi, la mattina successiva, veniva dimesso e poteva tranquillamente tornare a casa e riprendere la sua attività lavorativa che è nel settore dell’edilizia.

Lepei ci ha inviato questo messaggio su quella sua dolorosa disavventura: “Sabato 29 ottobre a Milano in un match valido per il titolo W.B.C. del Mediterraneo ho perso l’imbattibilità contro il mio connazionale Catalin Parerschiveanu. Devo fargli i complimenti perché alla seconda ripresa incrociandomi con un gancio sinistro e sferrato un magistrale gancio destro stretto ha chiuso la partita. Un colpo veramente efficace e millimetrico che mi ha sorpreso”.

“Stavo molto bene, la preparazione era stata ottimale ed anche il sacrificio di rientrare nel peso non mi aveva debilitato. Alla prima ripresa riuscendo ad accorciare avevo visto che potevo metterlo in difficoltà. Sono veramente amareggiato per non essermi potuto esprimere nel mio potenziale. Ma il pugilato è anche questo……… cioè un solo colpo, ed è quello che è successo, può risolvere tutto. Spero di avere la rivincita e che il suo team non mascheri le carte………..Una rivincita può eliminare ogni ragionevole dubbio”.

Sinceramente ci è dispiaciuto che la sconfitta di un pugile da tutti stimato, sia arrivata non per una manifesta superiorità dell’avversario, ma per il cosiddetto “colpo della domenica”. Quel pugno vacante di Parsaschiveanu ha inaspettatamente vanificato qualche mese di duri sacrifici, di ore ed ore di stressante lavoro in palestra, che Lepei aveva affrontato per preparare bene quell’appuntamento. Ci è dispiaciuto anche perché questo pugile nei precedenti 10 matches disputati non solo non era mai stato sconfitto, ma nemmeno contato dall’arbitro e perché Cristiano Mazzoni, suo direttore sportivo, ha sempre avuto parole di elogio per la serietà e l’impegno profuso anche nel lavoro, di questo ragazzo.

Purtroppo vicende simili a quella di Lepei sono frequenti nel pugilato. Quindi nessun dramma. Dragan non deve mollare. Dopo un periodo di riposo riprenda gli allenamenti e torni sul ring perché possiede qualità tali da ottenere grosse soddisfazioni nella boxe. Vogliamo concludere però con un malizioso interrogativo : le braccia erano colpevolmente basse quindi il mento non protetto, quando Paraschiveanu ha scagliato il colpo risolutivo del match?. Sinceri auguri Dragan.

 

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