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L’esordio della Fiorentina contro il Catania con il rebus Ljajic Sport

La vittoria di Zurigo – con lo scontato ingresso al girone eliminatorio dell’Europa League – ha fatto crescere in maniera esponenziale non solo l’entusiasmo dei tifosi, ma anche quello di tutto lo staff dirigenziale viola, a cominciare da Andrea Della Valle per finire a Pradè e Macia. responsabili del calcio del calciomercato. Questa sera la Fiorentina esordirà in campionato ospitando il Catania: penserà soprattutto al presente perché è indispensabile una partenza lanciata, ma uno sguardo sarà rivolto anche al futuro. Se nel return  match di giovedì col Grasshopper andrà tutto come previsto, Andrea e i suoi collaboratori decideranno sicuramente di rinforzare la squadra perché sia in campionato, sia in Europa le difficoltà aumenteranno e occorrerà essere pronti ad affrontarle con un organico completo in tutti i settori. E’ ormai sicuro che Ljajic (che col Catania andrà ancora una volta in panchina) lascerà Firenze con destinazione Roma o una squadra straniera. Con la cessione del serbo arriveranno i milioni da investire immediatamente per l’acquisto di un portiere e di un attaccante. Per il portiere il nome più quotato continua ad essere quello di Sommer del Basilea, seguito da quello di Sorrentino del Palermo; per l’attaccante, che dovrà fare il “vice” a Gomez si torna a parlare addirittura di Denis, il “bomber” dell’Atalanta che ha le stesse caratteristiche fisiche e tecniche del tedesco. L’obiettivo è difficile da centrare e allora si punta sempre a Rebic, giovane punta croata. Nomi a parte, una cosa è certa: i dirigenti viola sono consapevoli che gli impegni futuri andranno affrontati con una “rosa” più ricca non solo come quantità, ma anche qualità e di qui al 2 settembre-giorno di chiusura del calciomercato-faranno di tutto per accontentare Montella.
L’allenatore, giustamente, per ora non vuole affrontare l’argomento in pubblico. Sa che domani col Catania e giovedì nella gara di ritorno di Europa League  è in palio una posta di eccezionale importanza e pensa esclusivamente a mandare in campo una Fiorentina che possa continuare sulla strada già intrapresa a Zurigo, sia nel gioco, sia nel risultato. Col ritorno probabilissimo di Pizarro a centrocampo e quello sicuro di Tomovic in difesa il tecnico viola potrà contare su quella che al momento è considerata la formazione tipo, con la tattica del “3-5-2”.
In porta giocherà Neto che dovrà affrontare un collaudo psicologicamente severo di fronte ai tifosi che lo hanno criticato anche di recente. Con Tomovic accanto a Gonzalo e Savic si spera di vedere una difesa più sicura rispetto alla trasferta svizzera. A centrocampo, anche per la squalifica di Ambrosini, Montella dovrà affrettare il rientro di Pizarro che svolgerà i consueti compiti di regista con Aquilani e Borja Valero ai lati. Sulle fasce ci saranno come sempre lo scatenato Cuadrado e Pasqual, due tra i giocatori più in forma della squadra. In avanti, infine, Gomez sarà la punta più avanzata, con Rossi pronto a fornirgli i suoi assist, come  è già accaduto a Zurigo. L’interesse dei tifosi è puntato tutto sulla coppia dalla quale si attendono spettacolo e gol. Saranno proprio loro i giocatori che potrebbero decidere il risultato contro un Catania che, con la partenza di Lodi e di altri giocatori, non sembra sulla carta la temibilissima squadra di un anno fa. Ma ha ragione Montella quando raccomanda il massimo impegno. In questo inizio di campionato si sono già viste grosse sorprese; la Fiorentina ha l’obbligo di evitarle. E a proposito di sorprese è doveroso segnalare il “grazie” dei tifosi viola a Luca Toni che con i suoi due gol ha messo in ginocchio il Milan. Da amatissimo ex viola ha “vendicato” le ingiustizie subite dalla Fiorentina nel finale dello scorso campionato, quando ha perso il posto in Champions, negli ultimi cinque minuti, proprio ad opera di Balotelli e compagni.
Raffaello Paloscia

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