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Lettera a Figliuolo: “Vaccino per chi non ha permesso di soggiorno” Cronaca, Società

Prato – Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e Altro diritto hanno segnalato al commissario straordinario Generale Figliuolo che molti portali regionali non danno la possibilità di prenotare il vaccino alle persone prive di  permesso di soggiorno (o con permessi di soggiorno particolari, scaduti o in fase di primo rilascio), codice fiscale o residenza (in particolare persone senza dimora), e gli hanno chiesto di integrare la sua ordinanza sulla vaccinazione dei soggetti non iscritti al sistema sanitario nazionale, attraverso  l’inclusione esplicita di queste categorie di persone.

Anche perché tale prenotazione consentirebbe, volta effettuata la vaccinazione, di scaricare il green pass. E se alcune regioni come il Lazio e la Lombardia hanno adottato misure in grado di ottemperare tali richieste ciò non è avvenuto su tutto il territorio nazionale, dando così origine al cosiddetto effetto macchia di leopardo discriminando di fatto le persone che vivono in Regioni diverse o addirittura a seconda del distretto sanitario di riferimento.

Dunque se il diritto al vaccino rientra all’interno delle prestazioni urgenti ed essenziali a cui hanno accesso  anche le persone senza permesso di soggiorno, grazie al Piano Strategico sulle Vaccinazioni anti Sard -CoV-2/COVID-19 adottato dal governo con Decreto 2gennaio 2021 con riferimento all’Art.32 della nostra Costituzione,ben si comprende l’accorato appello di Unar e Altro diritto. Al fine anche di arginare il più possibile il rischio di diffusione del contagio visto che condividono spazi comuni e il più delle volte vivono in condizione di marginalità e di scarsa igiene.

La lettera riporta che “Nella maggior parte del territorio nazionale sono stati riscontrati ostacoli significativi nell’accesso alla prenotazione dei vaccini anti SARS-CoV-2/COVID-19 da parte di persone in particolari condizioni di vulnerabilità perché prive di permesso di soggiorno (o con permessi di soggiorno particolari, scaduti o in fase di primo rilascio), codice fiscale (o con codici fiscali numerici/provvisori) o residenza (in particolare persone senza dimora)”.

“Tale esclusione – prosegue la lettera – configura un’ipotesi di discriminazione istituzionale e impedisce a queste persone l’accesso a una prestazione sanitaria essenziale comportando, in una situazione di pandemia, un pericolo per la salute pubblica, oltre che per quella privata. Essa determina altresì l’impossibilità di ottenere il c.d. green pass, con la conseguente automatica limitazione di altri diritti”.

Al seguente link la lettera inviata al Generale Figliuolo

http://www.adir.unifi.it/odv/adirmigranti/lettera-unar-figliuolo-esclusi-vaccinazioni.pdf?fbclid=IwAR3r5hgUVbCexzt1-oVVUuCHpUkRdpW_yBKO8m8xvTA7q-wa09PscBWZB0o

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