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Lezioni di tango – Introduzione Rubriche

Senza parlare dei festival di tango che vengono organizzati in tutta Italia, praticamente ogni fine settimana, invitando artisti da tutto il mondo e principalmente, ovviamente, gli argentini. Il tango argentino è un ballo sociale. Esistono le gare di tango, ma la maggior parte dei ballerini lo pratica per socializzare, visto che è un ballo molto personale dove ciascuno sceglie uno stile e un’interpretazione diversa e diventa perciò molto difficile giudicarlo
Per un certo periodo di tempo questo genere di danza si praticava solo in Argentina e in qualche paese vicino. Oggi appartiene al mondo: in quasi tutte le nazioni si balla il tango, al punto che nel 2009 è stato dichiarato dalla Unesco patrimonio dell’ umanità. Una forma d’arte nella quale si esprime sia la diversità culturale sia il dialogo e rappresenta dunque l’essenza di una comunità e pertanto merita di essere salvaguardato. Il tango forse è il ballo che contribuisce più di tutti al superamento della diversità sociale, unendo persone di tutte le età, classi sociali e nazionalità. La pratica è in grande espansione: il tango ogni anno porta centinaia di migliaia di persone in Argentina, dove è in crescita costante il numero di maestri, scuole, negozi di vestiti e di scarpe. Si tratta di un giro d’affari importante che dà una mano allo sviluppo del paese sudamericano.
Alcune persone iniziano a ballare per socializzare, per trovare un partner, per rilassarsi. In realtà accade anche che per alcuni dopo un po’ diventa quasi una ragione di vita, comunque una filosofia esistenziale. E’ difficile capire che cos’è che intriga tanto la gente. Penso che sia un concorso di più cose, principalmente la musica e l’abbraccio. Perché il tango come regola non impone una postura fissa per ballare, ma parte da un abbraccio e la musica non ha un tempo predeterminato, ma una miscela di ritmi e melodie, eseguita da strumenti diversi. Così ognuno può interpretarla in modo unico, improvvisando. Si possono vedere centinaia di persone che ballano in una milonga e non vedremmo mai nessuno ballare nello stesso modo: l’abbraccio, lo stile e l’ interpretazione musicale sono personali. Ballare il tango è incontrare se stessi, mettersi nel proprio equilibrio, nel nostro asse per poter trovare l’altro. Ballando in coppia, improvvisando, si gode del piacere di avere la mente completamente sgombra. Tutti i problemi rimangano fuori da questo abbraccio, l’inconscio si manifesta in allegria, il corpo acquista energia. Lo stato è di rilassamento, di meditazione, di gioco, condizione nella quale si rende possibile la creazione.
Aretuza Griep Viana

La rubrica esce il lunedì

 

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