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Libertà, Uguaglianza e Fraternità alla prova del mondo globale Opinion leader

Firenze – Chiamiamolo una specie di “rasoio di Occam”, il metodo per eliminare dai concetti tutte le sovrapposizioni che finiscono per snaturarlo, applicato ai valori che sovrintendono alle nostre democrazie e più in generale a quello che Severino Saccardi chiama “l’abbecedario del vivere civile”.  I tre valori affermati dalla Rivoluzione Francese, Libertà, Uguaglianza e Fraternità, oggi sono messi a dura prova a causa della crisi sanitaria e delle spinte di carattere populistico che creano un vero e proprio “conflitto fra diritti”, come rileva Marcello Flores.

Serve dunque una riflessione che rimetta a posto i contenuti essenziali di questa triade e la rivista Testimonianze lo ha fatto, chiamando a pronunciarsi 22 tra i massimi esperti (politologi, filosofi, sociologi, giuristi, teologi) nel  quaderno monografico numero 539 disponibile adesso in libreria o per acquisto sul sito (www.testimonianzeonline.com).  In qualche modo la pubblicazione rappresenta come una sorta di introduzione preparatoria alla vasta riflessione sull’Uomo planetario che il direttore Saccardi annuncia per il 2022, anno nel quale ricorre il trentesimo anniversario della morte del fondatore della rivista, Ernesto Balducci.

Purifichiamoci, pare questo l’invito implicito del gruppo di intellettuali che realizza una delle più longeve riviste di riflessione sull’attualità, delle sovrapposizioni, delle capziosità, degli orpelli concettuali utilizzati più o meno in buona fede che riducono (o addirittura stravolgono) la portata delle tre parole “che hanno permeato, con sfumature e accenti diversi nel corso del tempo, la politica, la società, la cultura, l’immagine di sé del mondo occidentale (e non solo, come attesta la Dichiarazione Universali dei Diritti Umani del 1948)”.

Il discorso vale principalmente per libertà e uguaglianza che si scontrano sempre di più con le contraddizioni di un globalizzazione fattrice infaticabile di disuguaglianza (nel senso teorizzato da Thomas Piketty) e di una emergenza pandemica per la quale sono rimesse in discussione le basi stesse sulle quali si basa la nostra civiltà: la fiducia nei dati oggettivi proposti dalla scienza e il concetto fondamentale che “la  mia libertà finisce dove comincia la vostra”, secondo il noto aforisma pronunciato per ultimo da Martin Luther King. Il Green Pass dunque – sottolinea Gianfranco Pasquino – “non configura in nessun modo la comparsa di una dittatura sanitaria”, come sostengono i no vax.

Fraternità, al contrario, “la più negletta fra le sorelle della nostra triade di valori”, scrive Saccardi, che “più che con i diritti ha a che fare con la morale” (Marco Salucci) torna alla ribalta. Mimetizzatasi nella società completamente laicizzata nel concetto omologo di solidarietà, è tornata in primo piano grazie all’enciclica di Papa Francesco Fratelli Tutti che invita ad avere “un cuore aperto al mondo intero”. Non è più dunque un valore religioso (che ha preso il posto di ama il prossimo tuo come stesso, spiega Stefano Zani), ma è un amore fraterno che deve essere rivolto a tutta l’umanità, agli esseri viventi, alla natura che si sta ribellando al saccheggio e all’avidità da parte dell’unica creatura che ha la coscienza di se stessa e del contesto in cui vive: “E’ anche dalla percezione della nostra, comune, universale , fragilità che potrebbe nascere la fraternità”, ancora Saccardi. Secondo Vittoria Franco, che introduce anche il concetto di “sorellanza, che ha fatto emergere che la fraternità è complessa, fatta di almeno due generi”, la fraternità è diventata “fondamentale nella costruzione di una democrazia più sostanziale”.

Il recupero di questo valore fondante dovrebbe dunque ispirare un approccio nuovo anche agli altri due. Nell’intuizione del Pontefice è attraverso la fraternità che libertà e uguaglianza recuperano il loro vero significato, come le basi sulle quali creare le condizioni per una piena realizzazione dell’essere umano che può avvenire solo in una relazione aperta e fiduciosa con gli altri. “Senza un grande progetto –ideale e pratico al tempo stesso – che ponga al centro la questione ambientale – conclude Floris – la vera grande sfida dei prossimi decenni, ogni lotta di libertà rischia di perdere la propria capacità di influenzare il futuro dell’umanità e di soccombere di fronte agli egoismi della sovranità nazionale”.

 

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