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Libreria Edison, nuove nubi sui lavoratori Cronaca

Tornano le nubi sui lavoratori della libreria Edison di Firenze. L'accordo sottoscritto l'1 ottobre scorso in Palazzo Vecchio, alla presenza del vicesindaco Dario Nardella, non è stato ratificato dalla proprietà.  E' quanto fa sapere il Gruppo Feltrinelli,  sulla situazione  della libreria fiorentina che sta per chiudere i battenti ed i cui locali sono di proprietà di Effe.com del Gruppo Feltrinelli. Cosa prevedeva l'accordo che sarebbe dovuto essere ratificato entro venerdì 5 ottobre? Il patto era questo: Effe.com concedeva a Edison tre mesi di proroga con affitto gratuito "col fine di poter effettuare una vendita straordinaria destinata ad aiutare la società Edison del Sig. Bellentani a poter pagare quantomeno ai propri dipendenti e collaboratori tutto quanto loro dovuto a seguito della chiusura della libreria". Oltre a ciò, "Feltrinelli offriva un canale preferenziale di contatto e selezione per i librai Edison in vista della futura apertura della propria libreria alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella''. E sembra davvero che la società milanese si rammarichi soprattutto per la sorte dei lavoratori: ''Purtroppo ancora volta la proprietà Bellentani – continua la nota – non sembra avere interesse per le sorti dei suoi lavoratori. Questo comportamento purtroppo non stupisce molto, in quanto da diverso tempo egli sembra cercare di distrarre l'attenzione dal reale problema (la propria gestione inefficace e inefficiente, che ha portato mesi fa alla chiusura per sfratto della Martelli e la messa in liquidazione della maggior parte delle librerie del gruppo Bellentani in Italia), addossando le responsabilità ad altri, nel caso particolare di Edison a Feltrinelli. Dispiace che non ci si renda conto di dove risiedano le responsabilità ultime della situazione che si è venuta a creare nel tempo, ma ci si è prestati ad additare altri come il 'colpevole'; in alcuni casi sino a promuovere il boicottaggio nei confronti di Feltrinelli''.

La preoccupazione del Gruppo Feltrinelli sembra incentrarsi proprio sul problema del collocamento delle responsabilità della situazione. Il gruppo milanese precisa nella lunga nota resa pubblica oggi
''quali forme di pressione verso la proprietà Bellentani intendano svolgere le forze sindacali, politiche e istituzionali per l'inadempienza che questa sta dimostrando verso un accordo che serviva solo ed esclusivamente a tutelare i lavoratori della Libreria di Piazza Repubblica''. Rivolgendosi poi direttamente ai dipendenti Edison,   si chiede ''se i dipendenti della Libreria Edison di Firenze sono consapevoli che la 'latitanza' della proprietà Bellentani mette a rischio i loro compensi, mentre era l'accordo con Effe.com che li avrebbe in qualche modo tutelati e sancito la disponibilità di Librerie Feltrinelli a garantire loro una priorità per le future assunzioni''. Una sorta di "attacco preventivo" insomma, motivato dalla mancata sottosrciione di un accordo che sembrava aormai procedere senza ulteriori inghippi. E, nonostante la polemica anche accesa che oppone Feltrinelli e la proprietà Bellentani, il Gruppo ritiene di mantenere ferme le scelte di tutela dei lavoratori, mantenendo gli impegni assunti con l'accordo del 1 ottobre scorso.

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