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Librerie che chiudono: ma la Francia si muove Cultura

Le 3.000 librerie ‘indipendenti’ che in Francia ancora resistono alla crisi e alla concorrenza delle grandi catene e del libro elettronico possono percio`ora contare sull’aiuto attivo del governo che intende difendere la loro sopravvivenza sia con aiuti finanziari che con misure per combattere le crescenti disuguaglianza che si sono venute a creare nei circuiti di distribuzione. Convinta che la scomparsa o un ulteriore indebolimento di questo ‘player essenziale per l’animazione del territorio’ metta a rischio l’intera economia della filiera libro, la ministra della cultura Aurélie Filippetti ha annunciato in occasione del Salone del Libro di Parigi  uno stanziamento di 9 milioni di euro, di cui 5 destinati a un fondo di anticipo di tesoreria per i librai in difficoltà e gli altri 4 per mantenere in vita le piccole librerie di quartiere.

Prima dell’estate dovrebbe inoltre essere nominato un ‘mediatore del libro’ , autorità indipendente incaricata di far rispettare il prezzo unico del libro cartaceo e digitale e lottare contro pratiche di concorrenza sleali. Il governo non ha invece preso nessuna decisione sullo sconto del 5% autorizzato dalla legge la cui soppressione potrebbe aumentare di un paio di punti la redditività delle piccole librerie. Il Sindacato delle Librerie Francesi ha accolto favorevolmente queste misure che del resto chiedeva da tempo ma vorrebbe anche aiuti per quanto riguarda gli oneri (fitto, personale ecc) cui i librai, a causa dei margini molto esigui di cui dispongono,  riescono a far fronte con crescente difficoltà.

 Secondo l’americano Bill McCoy, direttore dell’International Digital Publishing Forum, presente al Salone del libro con una serie di interventi sul futuro dell’e book, la battaglia per salvare dal naufragio le librerie, cioè l’anello debole della filiera editoriale,  è già persa in partenza.  E prevede per la Francia, come negli Usa, la scomparsa tra il 70 e il 90% dello spazio ‘libri’ entro 10 anni. I librai francesi sono invece convinti che il libro cartaceo resisterà e che le campane a morto siano suonate a sproposito.

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