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Librerie indipendenti, Rossi: “Serve legge specifica, sono pluralismo” Politica

Firenze – Una legge che sappia riconoscere e valorizzare l’attività dei librai indipendenti e una riduzione della tassazione. E’ questa la proposta avanzata ieri da Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana e ricandidato Pd alle prossime elezioni regionali del 31 maggio, nel corso di un incontro tenuto con i rappresentanti di questa imprenditorialità presso alla Libreria dei Lettori, in via della Pergola.

L’incontro è avvenuto alla vigilia della Giornata Mondiale del libro, che ha come titolo “#ioleggoperché“, e aveva come scopo, oltre che un approfondito scambio di idee su questa realtà, anche la consegna da parte dei librai di una petizione che ha raccolto oltre 3mila firme e che chiede alla Regione di sostenerla con misure adeguate. Nel 1994 in Toscana c’erano infatti 350 librerie indipendenti, mentre ora sono circa 100.

Per “indipendente” si intende una libreria autonoma nella composizione delle vetrine, nella disposizione dei libri sui banchi, in cui il libraio si fa carico di una attiva proposta culturale. “Bisogna sostenere questo tipo di esperienze – ha detto Rossi – perché significano pluralismo e coesione nei territori. La libreria indipendente è in mano ad un libraio che pensa e che fa. Costruiremo un gruppo di lavoro di funzionari della Regione e di esperti esterni e penseremo ad una legge che sappia riconoscere e valorizzare questo tipo di attività. Inoltre cercheremo di agire anche su una riduzione della tassazione, sulla scia di quanto fatto in questi anni con il piccolo commercio, per il quale la Regione non ha aumentato le tasse”.

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