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Licenziamenti Gkn, domani l’incontro in Prefettura Breaking news, Cronaca

Firenze – Ci sarà anche la Gkn domani in Prefettura a Firenze all’incontro convocato dal viceministro dello sviluppo economico Alessandra Todde per aprire il tavolo di crisi. Lo ha fatto sapere l’azienda stessa attaccando anche chi li ha criticati per aver inviato una mail per licenziare 422 persone e chiudere la fabbrica di Campi Bisenzio. “Sono prive di fondamento – si legge in una nota – le notizie circa il presunto ‘immediato licenziamento a mezzo e-mail. La società (curiosamente scritto in neretto stampatello… ndr) pienamente rispettosa delle norme di legge e delle procedure giuslavoristiche, ha esercitato le proprie prerogative aprendo una procedura tecnica prevista dalla legge per la chiusura del proprio sito produttivo, dando contestualmente disponibilità alle organizzazioni sindacali per avviare il dialogo volto a identificare eventuali soluzioni che possano minimizzare il più possibile l’impatto sociale. Durante il periodo di consultazione tutti i rapporti del personale con la società resteranno in forza fino alla conclusione del processo”. Alla riunione di domani, oltre a Todde e al prefetto Alessandra Guidi, ci saranno anche i vertici istituzionali della Regione con il presidente Eugenio Giani, il sindaco della Città metropolitana Dario Nardella e quello di Campi Bisenzio Emiliano Fossi oltre alle rappresentanze sindacali.

Intanto la mobilitazione per impedire la chiusura dello stabilimento campigiano va avanti. Cgil Cisl e Uil hanno indetto per il 19 uno sciopero generale provinciale con manifestazione in Santa Croce, mentre prosegue la “staffetta” dei 41 sindaci e gli operai restano in fabbrica con l’obiettivo di non far uscire neanche una macchina. Documenti di solidarietà sono stati depositati in Consiglio Regionale da tutti gli schieramenti. E solidarietà significa anche il grosso camion dell’Unicoop partito da Scandicci che ieri ha fatto avere ai lavoratori generi alimentari di tutti i tipi. La sezione locale Auser ha offerto loro il pranzo, come l’azienda Qualità&Servizi il cui settore di attività sono le mense scolastiche. A turno infine le Case del Popolo prepareranno i pasti.

Giacomo Martelli presidente di Acli Toscana parla di “schiaffo dolorosissimo che deve far prendere coscienza alle istituzioni” e sottolinea come occorrano “Misure preventive per evitare nuovi drammatici casi sul territorio. La garanzia del lavoro oggi deve essere la priorità assoluta del nostro Paese. Il caso di Gkn è il simbolo di una situazione che potrebbe ripetersi in altre fabbriche della Toscana e pure a livello nazionale se non viene dato un messaggio forte e concreto. Va scongiurato il pericolo dell’emulazione. La delocalizzazione, inaccettabile, è un rischio da considerare con aziende straniere orientate al profitto e per cui occorrono contromisure”. Per Alessandro Sorani, presidente di Confartigianato Firenze, “Bene lo sciopero lunedì, serve segnale forte. Abbiamo aperto le porte a predatori che promettono investimenti e sviluppo ma in realtà saccheggiano territori“.  Una iniziativa a livello nazionale potrebbe essere organizzata sabato 24 luglio.

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