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Licenziamenti Pam, sciopero e presidio, Usb: “Ecco effetti liberizzazioni e Jobs Act” Cronaca

Firenze – Nutrito presidio, tantissimi i lavoratori in sciopero. Successo dell’iniziativa di lotta organizzata dall’Usb contro i licenziamenti di 45 dipendenti della catena Panorama. Il presidio si è tenuto stamattina ai Gigli (Campi Bisenzio)  dove ha riscosso la solidarietà di tanti colleghi di altre catene commerciali della grande distribuzione organizzata fiorentina.

“Sono questi i mirabolanti effetti delle liberalizzazioni e del Jobs Act?”, è la domanda posta da Francesco Iacovone, dell’Esecutivo Nazionale USB Lavoro Privato. “Con lo di sciopero e la manifestazione di oggi, le lavoratrici ed i lavoratori Panorama iniziano la loro battaglia per l’occupazione. Dal 2008 è stato un continuo susseguirsi di tagli al personale dipendente, eseguiti sempre e solo speculando sulla pelle dei lavoratori, senza sviluppare un piano di rilancio economico efficace”.

pam 1“Oggi è la prima iniziativa, ne seguiranno altre – spiega Stefano Cecchi, esponente dell’Usb Toscana –  se l’azienda non risponderà in concreto per quanto riguarda la sorte dei lavoratori. Non è possibile che si parli di mandare i dipendenti ad Ariccia, Torino, Genova; non è possibile che per l’incapacità organizzativa dell’azienda a pagare siano i lavoratori. Difenderemo i posti di lavoro, perché non se ne può perdere neppure uno”. 

Incalza Iacovone: “Da Panorama a MediaWord, da Auchan, alle grandi Coop del consumo, fino ad arrivare a IKEA e a tutte le medie attività che scaricano il costo della crisi su uomini e donne, spinti senza scrupoli sotto la soglia di povertà. L’USB sosterrà i lavoratori con tutte le forze disponibili affinché nessun posto di lavoro venga perso; perché il lavoro è un diritto, perché il lavoro è dignità”. 

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