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Licenziata per due gamberetti, il giudice la reintegra Breaking news, Cronaca

Firenze – Una storia paradossale, che riguarda una dipendente dellUnicoop Carlo Del Prete, a Firenze. Una storia finita bene, che ha visto la reintegra su ordine del giudice, nel posto di lavoro della lavoratrice.

A narrare il fatto è l’Usb fiorentino, che ha seguito, con il proprio legale, la vicenda fino alla conclusione positiva. Il tutto è cominciato quando, essendo Manuela di servizio al reparto pescheria, si trova di fronte un cliente che le chiede due gamberetti per una prova allergica. Memore di ciò che le era stato detto di fare in un caso analogo dalla sua vecchia caporeparto, Manuela prende i due gamberetti, li mette in una busta con sopra la dicitura “Per test allergico” li consegna alla cliente e non li prezza, tanto più che la bilancia quasi non ne rileva il peso, come comprovato succcessivamente e il costo risulta di 21 centesimi.  

Tutto a posto, penserebbe chiunque. Ma del fatto viene a conoscenza la dirigenza del supermercato Coop che non la prende affatto bene. “La  lavoratrice viene letteralmente messa in croce, fino ad arrivare al licenziamento che  verrà comunicato alla dipendente, la vigilia di natale del 2019”. Così, Manuela rimane a casa senza lavoro, con due figlie piccole, fra l’incredulità dei colleghi e di lei stessa, che a quel punto si rivolge al sindacato USB. 

L’ufficio leale del sindacato si mette in moto e l’avvocato Letizia Martini mette in atto una strategia difensiva che smonta pezzo dopo pezzo le tesi della dell’accusa. “La sentenza del giudice dott. Vincenzo Nuvoli(lo stesso che aveva condannato Unicoop  Firenze per il nuovo regolamento aziendale inerente alla procedura di vestizione e  svestizione “TEMPO TUTA”)non lascia spazio ad interpretazioni ed ORDINA alla Coop  la reintegra della ex dipendente nel proprio posto di lavoro, al pagamento di 12  mensilità, alle spese legali oltre che alla rivalutazione ed interessi”.

“L’Unione Sindacale di Base esprime la propria soddisfazione per i risvolti processuali e  ringrazia le lavoratrici e i lavoratori che hanno sostenuto Manuela in questo difficile  percorso, portato avanti con tanta dignità e rispetto” conclude l’USB.

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