energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

L’inciucio, proprio no! Opinion leader

Pensare a Grillo come Hitler è un palese errore storico. Il fantasma della repubblica di Waimar, dell'ascesa del maresciallo Hinderburg e poi del caporale Adolf Hitler non è assolutamente da paragonare allo stato attuale delle cose. E' possibile considerare che, nelle situazioni di crisi economica e finanziaria possa emergere qualcosa di tossico per la vita sociale anche per una repubblica non troppo evoluta come la nostra, ma neppure debole come quella di Weimar. I discorsi di Hitler e la sua ascesa possono vagamente assomigliare a quelli di Grillo, ma questo ultimo non ha la virulenza del dittatore tedesco; neppure esistono quelle fatali combinazioni politiche che portarono Hitler al comando della Germania, allo sterminio degli ebrei e alla seconda guerra mondiale. Wilson, Lioyd Gerge, Clemenceau e dopo la sua caduta Pioncare' invasore della Ruhr, imposero esose vessatorie richieste alla Germania, costretta da una repubblica troppo prematura per l'educazione e la cultura tedesca dell'epoca. Ogni generazione ha i suoi poeti, si dice, ma ha anche i suoi politici e non sempre la Storia insegna a sufficienza agli uomini. Troppe poche volte l'Uomo guarda i propri egoismi come un male, nascondendosi come tartufo sotto l'immagine della ragione del proprio successo.

Aspettiamo a chiamare Grillo come un neo imbianchino nazionalista. Guardiamo ai danni che questa nostra repubblica e a quelli procurati dai nostri politici, rappresentanti del popolo italiano, prima di combattere una nuova forza emergente che non è altro che la risposta dell'egoismo dei partiti fino ad oggi conosciuti. Duemilioni di miliardi di debito pubblico e tutto il resto non è colpa di Grillo. Il tentativo di combinare un governo tra pd e pdl è, invece, il tentativo di salvare una classe politica fortemente compromessa. E’ segno palese che chi ha fatto il male dell’Italia in questo ventennio, vuole mantenere uno status quo ante, grazie a foglie di Fico. Giacobini sì, giacobino, no. Guardiamo più attentamente, allora; se oggi piangiamo un paese in disgrazia, le cause vanno trovate nell’analisi. Per molti motivi la ricca Europa ha perso la sua centralità economica finanziaria. Logico che il nostro paese, paghi le conseguenze della sua immaturità. In campo politico è l’espressione popolare del voto che gli italiani hanno finora concesso. Oggi un improbabile inciucio, è l’ennesima espressione di una società in crisi, incapace di dare alcune precise regole di comportamento alla collettività, che sono state appena abbozzate, per essere poi rifiutate con recalcitrante diniego. Bersani è il campione di questo mondo come lo è Berlusconi.

Le maggiori alleanze, hanno messo a dura prova il paese, reso imbelle e ridicolo non solo in Europa. Chiedono ancora l’avallo ai cittadini con la scusa che solo loro possono, perché ne hanno i numeri, di rimediare agli errori? Siamo impazziti? Segno ennesimo della nostra decadenza, è la necessità di andare a nuove elezioni al più presto possibile per cancellare questo sistema d’interessi economico finanziario che ha sorretto Pd e Pdl e trovarne uno nuovo. Lo troveremo solo se gli italiani avranno capito la necessità e il dovere di comportarsi diversamente, d’essere più credibili a se stessi e all’Europa, imprescindibile per il nostro paese.

Enrico Martelloni

Print Friendly, PDF & Email

Translate »