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“Lincoln”, la dura vita del presidente Cinema

Un complesso dramma umano sconvolge l'America mentre Lincoln moltiplica gli sforzi per fermare la devastante guerra civile, non soltanto ponendo termine alla devastante guerra civile che affligge il paese, ma lottando per far approvare il 13° Emendamento, quello che abolisce per sempre la schiavitù. Il gesto è una vera e propria sfida, e il Presidente deve attingere a tutte le sue capacità, al coraggio e alla forza d'animo che faranno di lui una leggenda. Lincoln dovrà vedersela con l'impatto delle sue azioni sul mondo e sui suoi cari. Ma la posta in gioco è altissima.  Steven Spielberg torna in cattedra per raccontarci nuovamente la Storia con la esse maiuscola. Dopo le atrocità della Prima Guerra Mondiale ritorna sul tema della schiavitù che aveva già affrontato col suo film del 1997 “Amistad”, ma questa volta lo fa indirettamente decidendo di raccontare la storia del più grande presidente degli Stati Uniti, un padre della patria pari per popolarità, se non superiore, a figure storiche come Benjamin Franklin e George Washington, un uomo ricordato per il suo impegno per l'abolizione della schiavitù., Abraham Lincoln.

Spielberg ci presenta il ritratto umano di Lincoln nella sua figura di padre e marito oltre che quella di Presidente, un uomo che si affaccenda ad accendere il fuoco e che si occupa del figlio giocando con lui. Interpretato grandiosamente da Daniel Day Lewis, candidato all'Oscar come Miglior Attore Protagonista, l'immagine che ci viene data di Lincoln è quella di un uomo stanco, logorato da anni di guerra e battaglie politiche, impegnato a combattere per l'abolizione della schiavitù, un impegno morale ben più importante che finire la guerra con il Sud.

Ma oltre a raccontarci la lotta personale di Lincoln, “Lincoln” ci mostra la realtà della politica in un imperdibile parallelismo con i tempi nostri. Grazie alla meravigliosa fotografia chiaroscura di Janusz Kaminski entriamo nelle aule buie all'interno del campidoglio che si contrappongono al biancore lucente del marmo all'esterno, immagine che vediamo a soli pochi minuti dalla fine con un chiaro messaggio d'intenti. Mostrandoci per filo e per segno il processo politico Spielberg ci dimostra come sia possibile aiutare con la corruzione il più grande emendamento della Storia americana. Emblema di questa politica, molto più di Lincoln, lo diventa il personaggio di Thaddeus Stevens, un magnifico Tommy Lee Jones, un uomo pronto a tutto, anche a tradire la propria dignità, pur di favorire la legge per cui ha lottato per anni.

“Lincoln” è una pellicola meravigliosa, una film che dimostra ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, tutte le capacità e la grandezza che Steven Spielberg riesce a tirare fuori quando tratta i grandi argomenti della Storia. Una pellicola che per importanza va ad affiancarsi ai grandi film storici del regista come “Schindler's List”, “Munich” e “Salvate il soldato Ryan”. Un film che attraverso le travagliate vicende di uomini guidati da un impulso morale di cui Lincoln si fa portavoce, diventa un perfetto specchio dei nostri tempi travagliati. Assolutamente da vedere.

Regia: Steven Spielberg
Sceneggiatura: : Tony Kushner
Genere: Storico
Nazione: USA
Durata: 150'
Interpreti: Daniel Day Lewis, Joseph Gordon Levitt, Sally Field, Tommy Lee Jones, Hal Holbrook, James Spader, John Hawkes, Tim Blake Nelson, Bruce McGill, Joseph Cross, David Costabile, Byron Jennings, Dakin Matthews, Boris McGiver, Gloria Reuben, Jeremy Strong, David Warshofsky, David Strathairn, Walton Goggins, Lee Pace, Jackie Earle Haley, David Oyelowo, Jared Harris
Fotografia: Janusz Kaminski
Montaggio: Michael Kahn
Produttore: DreamWorks Pictures, Twentieth Century Fox Film Corporation, Reliance Entertainment 

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