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Bollo auto, un mondo pieno di caos e disinformazione Società

Una sostanziale disinformazione su tutti i livelli, soprattutto da parte di chi fa le leggi e degli operatori, accompagnata da confusione nella testa e nelle tasche dei contribuenti. Questo è il quadro che emerge parlando della situazione dei bolli auto con Matteo Vagli, collaboratore nello staff del Difensore civico della Toscana. Disinformazione che, tra le tante, ha portato disagi a chi voleva  comprare un'auto ecologica o convertire in tal senso quella di proprietà, approfittando degli ecoincentivi promossi dalla legge regionale 58 del 2008. Tale normativa prevede infatti l'esenzione dal pagamento del bollo per cinque anni di tutte le vetture verdi immatricolate nel 2009, a patto che, in tale data, non solo avessero installato la doppia alimentazione, benzina/metano o benzina/GPL, ma anche collaudato l'impianto. Postilla, quest'ultima, sfuggita a tanti contribuenti che si sono visti recapitare a casa l'avviso di pagamento. Inoltre, non tutti sanno che se si ha intenzione di demolire o rottamare la propria macchina, bisogna farlo entro la scadenza del bollo, in caso contrario, anche per un solo giorno di ritardo, si rischia di doverlo pagare per un altro anno. Lo sa bene una signora di Lucca che, convinta di essere coperta fino a gennaio e non avendo ricevuto alcun avviso in merito, ha rottamato la propria vettura a dicembre per poi vedersi recapitare a casa una richiesta di pagamento per l'anno successivo. Caso risolto, fortunatamente, grazie all'intervento del Difensore civico che è riuscito ad arrivare ad un accordo di conciliazione con l'ACI locale. Ma perché nessuno aveva avvertito la sbadata signora?

Di nuovo, non tutti forse sanno che il pagamento del bollo si effettua in autoliquidazione, per cui il contribuente deve sapere da sé quando e quanto pagare. Accade però che alcuni cittadini si confondano, pagando ad esempio in tempi sbagliati, e che l'ACI accetti tali pagamenti senza notificare l'errore, non aiutando quindi le persone a non cadere in errore. E ancora, cattiva comunicazione esiste anche tra i due archivi, quello della motorizzazione e quello dell'ACI-PRA, per cui può accadere che un'auto euro 4 in uno dei due registri possa risultare un'euro 3, con tutto quello che comporta in termini economici. La percentuale di casi risolti grazie all'intervento della Difesa civica è comunque abbastanza alta e vanta una tempestività di risposta, nel bene o nel male, che nella maggior parte dei casi si risolve in pochi giorni, grazie anche alla collaborazione della Regione. Ma ci sono ancora delle istanze in corso dalla difficile soluzione, come quella di un signore che ha regolarmente pagato presso un tabacchino e che, nonostante la ricevuta, si è visto annullare il proprio bollo dopo solo 24 giorni, senza poter risalire alla fonte della decisione. Oppure, il caso di un altro cittadino che risulta proprietario di ben tre macchine in entrambi i registri senza averle mai possedute. Come spiega Vagli, "c'è una diffusa disinformazione sul fatto che il Difensore civico possa intervenire a tutela dei cittadini anche in quest'ambito. Tuttavia, la situazione è stata in parte risolta scrivendo in calce agli avvisi che la Difesa civica è a disposizione dei cittadini qualora non fossero soddisfatti dei propri rapporti con l'ACI. Grazie a questo piccolo stratagemma non solo sono aumentate le istanze – da circa 15/20 a ben 400 – ma siamo anche riusciti a coprire con la nostra informazione tutto il territorio regionale in maniera omogenea". Non resta quindi che informarsi e ricorrere se necessario alla Difesa Civica, servizio gratuito a disposizione di tutti senza distinzione.

 

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