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L’ingresso solenne del neocardinale Cronaca

Al suono delle chiarine del Gonfalone del Comune di Firenze, e tra gli applausi dei fedeli presenti in duomo, il neo Cardinale Giuseppe Betori, questa sera poco prima delle 18 ha fatto il suo ingresso a Firenze dopo la tre giorni vaticana per il Concistoro che da sabato l’ha annoverato nel Sacro Collegio Cardinalizio. Una porpora che la città di Firenze aspettava da ben quattro anni, e che aveva visto sfumare all’ultimo conclave, nel 2010. Molte le autorità che si sono volute stringere al porporato: dal Prefetto al Procuratore Capo, ai Sindaci dei tanti comuni dell’Arcidiocesi, con in prima fila quello fiorentino, Matteo Renzi. Molti anche i Vescovi, ben 16, tra cui il Cardinale Silvano Piovanelli e l’Arcivescovo di Perugia, e vice presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, il candidato più papabile per succedere a Betori quando sarà chiamato in Vaticano.  All’inizio della messa il Vescovo ausiliare Claudio Maniago, che è sempre stato a fianco di Betori nella sua prima giornata cardinalizia in Vaticano, ha salutato il Cardinale Betori a nome di tutta la diocesi, rinnovandogli la stima, l’affetto e la vicinanza nella missione pastorale. In duomo erano presenti anche un centinaio di sacerdoti, molte suore e varie Misericordie: Firenze, Rifredi, Badia a Ripoli, Antella, Campi Bisenzio, Quinto. L’Omelia è stata tutta incentrata sul significato della porpora . La porpora  implica soprattutto “una disponibilità a lottare per la verità e per il bene”. “Il segno della porpora – ha detto – mi collega più intimamente alla missione del Successore di Pietro, facendomi suo collaboratore nel governo della Chiesa universale. Perdonate le mie fragilità, sostenetemi con la vostra collaborazione e preghiera, per condividere la ‘mite fermezza’ con cui il Successore di Pietro guida saggiamente la Chiesa, in un servizio al Vangelo che è contributo decisivo a un mondo per tutti più umano. Al tempo stesso esorto anche la nostra Chiesa fiorentina a scorgere in questa mia funzione uno stimolo a rafforzare la propria unità di fede e di carità con la Chiesa di Roma e a dare rinnovato impulso alla cooperazione con tutte le Chiese diffuse nel mondo”. Prima del rientro in Vaticano, dove lunedì mattina ci sarà l’udienza del Papa ai neo Cardinali e loro familiari, il Cardinale ha offerto un rinfresco alle  autorità all’interno del salone delle udienze nel Palazzo Arcivescovile di Piazza San Giovanni.

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