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Linguamadre – personale di Gilda Fantastichini My Stamp

ARTE: 21 al 28 luglio ore 15,30-19,00
Inaugurazione il 21 luglio ore 18,30
Organizzato da: Officine Creative
Ingresso libero

La pittura di Gilda Fantastichini è costruita come da forme intime, segrete che sembrano appartenere a una logica naturale, istintiva. Il suo lavoro, certosino e geometrico, è paragonabile a quello della Natura, che senza mai sbavare, tesse trame per il corretto funzionamento dei processi biologici. Vi sono Pitture Madri che, concedendo angoli nascosti delle loro trame, partoriscono Pitture Prole, dando origine a particolari vivaci, che diventano, che sono altro divenire, che appartengono a un ciclo vitale. Nascono come per talea, come per innesto, si rigenerano delle parti mancanti, proiettandosi a nuova individualità. Per non dimenticare, poi, la loro discendenza, continuano a parlare la “linguamadre”. È il gesto della creazione, di una pittura che genera pittura: stesse caratteristiche, stesse trame e tratti, ma patrimonio genetico diverso, destini diversi. “Genetica”, “Biologica”, un discorso sulla vita. Analogia non rappresentazione!

GILDA FANTASTICHINI
Nasce in Italia, ad Alatri (FR), nel 1975.
Il padre, l’artista Piero Fantastichini, le trasmette l’amore e l’interesse per le arti figurative, la pittura e la scultura che accompagnano e segnano il suo percorso di crescita e maturazione.
Dopo il diploma all’Istituto d’Arte di Fano (PU), nel 2000 consegue il diploma all’Accademia di Belle Arti di Urbino in Scenografia.
Dal 1996 al 2002 lavora come Scenografo Realizzatore al Rossini Opera Festival e fino al 2003 collabora alla realizzazione di molteplici allestimenti scenici teatrali e di alcune mostre museali.
Dal 2004 al 2006 gestisce un laboratorio privato dove progetta e realizza lavori di scenografia.
Collabora con architetti e privati realizzando superfici di rivestimento per interni, ed è in questa fase che approfondisce la conoscenza e l’impiego dei materiali.
L’apprendistato e l’intensa frequentazione delle discipline impiegate nell’ambito della scenografia (pittura di scena, scultura, riproduzioni di superfici) le consentono di consolidare la tecnica e di potenziare l’abilità manipolativa, che metterà al servizio della sua personale ricerca artistica.
Negli anni collabora contemporaneamente ad alcuni progetti del padre, seguendo da vicino le varie fasi di sviluppo del suo linguaggio artistico.
Comincia però a sentire sempre più forte l’urgenza di trovare un proprio segno e di elaborare una propria tecnica. Nel 2007 si trasferisce in Sicilia dove comincia a dedicarsi a tempo pieno alla pittura.

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