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L’insediamento etrusco di Monte Giovi, 3000 anni sopra le nuvole Breaking news, Cultura

Pontassieve – A Pontassieve si è aperta al Museo Geo di piazza Vittorio Emanuele II – la mostra di reperti archeologici “L’insediamento etrusco di Monte Giovi. 3000 anni sopra le nuvole”. Una mostra che oltre a presentare i reperti ritrovati nel sito archeologico di Monte Giovi comprende un percorso con pannelli che ricostruiscono i risultati di anni di ricerca, in questo luogo.

Infatti, dal 2010 l’Università di Firenze, in collaborazione con Soprintendenza Archeologia della Toscana , ha intrapreso una serie di indagini sul monte nel più ampio progetto di ricerca sugli insediamenti d’altura dell’Etruria antica. Oltre la ricerca, le campagne di scavo sono state l’indispensabile esperienza di formazione per vari studenti dei corsi di laurea in Archeologia dell’Ateneo fiorentino.

lituo etruscoSotto la direzione del prof. Luca Cappuccini, ricercatore di Etruscologia e Archeologia Italica insieme a studenti dei Corsi di Laurea in Archeologia e in Storia e Tutela dei Beni Archeologici sono state 4 la campagne di scavo in questo luogo che segna il confine tra i territori comunali di Pontassieve e di Vicchio di Mugello nella provincia di Firenze.

I lavori di scavo sono stati eseguiti a più riprese: nell’area sono stati identificati i resti di una fortificazione ellenistica e tracce di un precedente insediamento. Accanto a quello che l’Università ha identificato come luogo di culto, sono stati ritrovati altri reperti che saranno per la prima volta in mostra a Pontassieve. Proprio sul tema dei luoghi di culto etruschi poi – nella giornata inaugurale di Sabato – sarà presentato anche il volume “Monte Giovi. “Fulmini e saette”: da luogo di culto a fortezza d’altura nel territorio di Fiesole etrusca”, a cura di Luca Cappuccini, edito da All’Insegna del Giglio, Firenze.

“E’ un lavoro che ci riempie di soddisfazione – ha detto il Sindaco di Pontassieve Monica Marini – per l’importanza dei reperti e testimonianze storiche rinvenute che hanno permesso di arricchire le conoscenze nel più ampio progetto di ricerca sugli insediamenti d’altura dell’Etruria antica”.

Il Sindaco Marini ha poi aggiunto “Siamo particolarmente fieri anche dei successi delle campagne di scavo, condotte nell’ambito di un progetto promosso dall’Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve curato da Luca Cappuccini Professore di Etruscologia e realizzate dagli studenti dei corsi di laurea inArcheologia”.

“Monte Giovi – sottolinea Monica Marini spiegando il titolo della mostra – “ è sempre stato luogo strategico per essere la cima più alta della zona, per la sua posizione “sopra le nuvole” dove i temporali scaricano i propri fulmini che, agli occhi degli Etruschi testimoniavano la presenza di Tinia, il Giove etrusco. Una storia iniziata 3000 anni fa che riesce ad appassionarci ancora”.

All’inaugurazione della mostra, oltre al Sindaco Marini, sono intervenuti, tra gli altri, Carlo Boni, Assessore alla Cultura del Comune di Pontassieve; Susanna Sarti, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per Firenze, Prato, Pistoia; Luigi Donati, Segretario dell’istituto di Studi Etruschi ed Italici, Università degli Studi e di Firenze; Luca Cappuccini, docente di Etruscologia, Università di Firenze.

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La mostra è visitabile fino al 5 novembre 2017 Orario: Mercoledì 9.30-12.30 sabato e domenica 16.00-19.00 info: 055/8360344 – 346

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